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Il trattamento Reiki

(o Massaggio Reiki)

 

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Dal momento che questo sito internet rientra tra i portali leader in Italia nella diffusione di informazione e formazione in tema, si è pensato di stilare questa pagina per venire incontro a chi desidera provare a sottoporsi ad un trattamento Reiki, avendo letto articoli in tema su siti web, riviste o libri o semplicemente avendone sentito parlare, oppure perché consigliato da amici e se ne senta chiamato, ma non abbia le idee chiare su come si svolgerà la seduta.


Il video sottostante mostra un trattamento Reiki standard, con le posizioni da tutti conosciute e con persona vestita (anche per esigenze di riservatezza). Cliccando sull'immagine, il video si aprirà in nuova finestra su youtube.



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I trattamenti di Reiki (secondo qualcuno, terapie, recentemente detti anche massaggio reiki) possono eseguirsi tramite la contemporanea presenza dell'operatore e del ricevente (attraverso l'imposizione delle mani) oppure con trattamenti a distanza (metodo utilizzabile, in caso di necessità, dall'operatore di secondo livello).   Massaggio

Normalmente i trattamenti si svolgono con la prima modalità.

La seduta inizia, solitamente, con un colloquio che permette di mettere a proprio agio la persona e consente all'operatore un primo approccio con la stessa, volto ad iniziare ad inquadrare le eventuali problematiche esistenti. Reiki, infatti, molto più che altre tecniche energetiche, tiene conto del lato psicologico e spirituale della persona. Ogni emozione, ogni paura, qualsiasi disagio venga esternato sarà importante per l'operatore.

Successivamente si passa alla parte pratica.


L'operatore invita il ricevente a:

1) togliere metalli, monili, catene, medaglie, anelli ed ogni altro oggetto che porti indosso;

2) spogliarsi (a seconda del metodo utilizzato e dell'operatore).

Per quanto riguarda l'abbigliamento, le considerazioni sono più o meno le stesse valide per ogni seduta di massaggio (pur se per ragioni in parte differenti): il trattamento ideale - che, come tale, non ponga freni all'energia - richiederebbe la nudità totale, con l'eventuale accorgimento di mantenere coperta la zona pubica, più che altro per ragioni di pudore non ancora dissoltesi nella nostra società.

Quanto premesso, si ripete, è la condizione ideale. Com'è ben noto, spesso, molto passa tra ciò che dovrebbe essere e ciò che avviene nella concretezza.

Nel nostro caso, è da dire che, qualora si applichi unicamente il metodo Usui (e così il Karuna ®) non vi è necessità di svolgere manipolazioni, dirette su punti precisi e con uso di oli od essenze, tali da ritenere necessaria una nudità totale. A questo si aggiunga che molti sono gli operatori che consentono al ricevente di tenere addosso ogni sorta di indumenti, ciò (che lo si ammetta esplicitamente o meno) sempre per volontà di rispettare determinate esigenze di riservatezza della persona.

Se, viceversa (come sempre più spesso si inizia a riscontrare), al tocco gentile del Reiki Usui l'operatore associa manipolazioni proprie di altri stili Reiki o di qualche tecnica di massaggio che sempre più spesso viene offerta in combinazione al trattamento Reiki, ecco che - con o senza olio - la nudità viene a risultare necessaria.

Somatizziamo conflitti profondi, ansietà e tensioni in contratture muscolari di cui spesso non siamo neppure consapevoli e che, oltre alle spalle, investono diverse altre zone del tronco.

Se, a fronte di un simile quadro in cui sia evidente l'accumulo di stress, inviare unicamente Reiki è bello e fa bene, sarà evidente a chiunque che uno sblocco completo, su tutti i livelli (compreso quindi quello del corpo fisico) richiederà anche un intervento diretto (appartenente alla tradizione Reiki delle origini) a sciogliere tensioni e contratture che il semplice invio di energia non trasformerebbe. E quel tipo di manipolazione mal si accorda con magliette e con altri indumenti intimi, specie se stringenti.

Tale constatazione è la ragione principale per cui questo insegnante, nei propri corsi, intende fornire agli allievi una panoramica completa già durante il momento formativo. Così come una scuola superiore può e dovrebbe preparare lo studente al lavoro più di quanto ancora non avvenga, allo stesso modo dovrebbe avvenire nella formazione olistica. Per questo, constatando il carattere estremamente conservatore della maggior parte dei corsi Reiki esistenti, si è deciso di strutturare i corsi qui offerti in modo tale che già nel momento formativo l'allievo si abitui a ricevere, e si prepari a dare, Reiki unitamente ad alcune manovre proprie del massaggio (micro e macro).

Chi è alla ricerca di un trattamento Reiki, potrà comunque consultare l'operatore prescelto per comprendere come costui intenda eseguire il trattamento, eventualmente esternando dubbi e paure prima di presentarsi all'incontro o comunque prima di iniziare. Il trattamento infatti (in ogni modo venga eseguito) è un momento di silenzio e meditazione, in cui sia l'operatore che il ricevente si riconoscono parti di un unico Tutto, del Quale condividono e risvegliano (ognuno in sé) la Luce e l'energia vitale. Per ottenere questo stato di coscienza e di essere, è opportuno che non si verifichino equivoci od incomprensioni e che, pertanto, ogni aspetto sia concordato (e se del caso, simulato) prima di iniziare.


Basti entrare nella sezione "immagini" di un noto motore di ricerca digitando "reiki session" per avere un'istantanea del panorama internazionale di un trattamento Reiki (per comodità è possibile cliccare qui). Sarà immediatamente evidente riscontrare come lo scenario sia estremamente variegato: vi è chi esegue un trattamento sulla persona vestita e chi, al modo di un massaggio ayurvedico, tratta la persona completamente nuda, coprendo di volta in volta con un asciugamano, una coperta o altro tessuto le parti del corpo che sul momento non vengono trattate per evitare che si raffreddino.

In generale possiamo comunque dire che, mentre è sicuramente conveniente mantenere coperte le zone intime dell'area pubica, sarà lasciata alla discrezione dell'operatore (a seconda del metodo utilizzato), nonché al necessario consenso del ricevente la decisione di trattare il torace sulla pelle o con uno strato di vestiario. Per la donna, sarà opportuno rimuovere in ogni caso il reggiseno, il cui effetto stringente impedirebbe all'energia di circolare liberamente.


3) stendersi sul lettino o su un apposito tappetino e rilassarsi, ad occhi chiusi oppure aperti, cercando di osservare il silenzio e di utilizzare l'ora del trattamento Reiki per ascoltarsi nel profondo ed ascoltare l'energia che scorre, senza attaccarsi a pensieri.

L'operatore che ne sia in grado, eseguirà una scansione passando le mani a qualche centimetro di distanza dal corpo del ricevente, per tutta la sua estensione. In tal modo, secondo il suo personale sentire, avvertirà l'eventuale presenza di zone energeticamente squilibrate (scariche, sovraccariche o stressate). Per non distorcere la percezione dell'energia nelle varie zone, già in fase di scansione è importante che non vi siano parti del corpo più coperte di altre (è una delle ragioni per cui, se non si intende spogliarsi, converrà rimuovere indumenti intimi stretti).

Ciò non significa che l'operatore debba essere un indovino (per quanto ne esistano) e che possa essere in grado di indovinare la presenza di patologie non dichiarate. E' abbastanza banale e finanche controproducente il tentativo di mettere alla prova l'operatore, tacendo volutamente l'esistenza di patologie o traumi pregressi per verificare se lo stesso sia in grado di rilevarli. La scansione riguarda il lato energetico, e può indicare all'operatore se vi siano zone energeticamente stressate e sovraccariche, oppure spente. A seconda della zona, sarà possibile capire, semmai, in quale lato della vita la persona si sente più stressata. Certamente, da tali squilibri, con effetto "domino" potrebbero verificarsi (o essersi già verificate) patologie fisiche. Ma non è mai utile tacerle. Il paziente ha il dovere di collaborare con l'operatore, fornendogli ogni elemento possa risultare utile.

In questa fase può essere fatta attività di sperimentazione. L'operatore a ciò addestrato potrà focalizzarsi su una particolare problematica propria della persona ricevente, chiedendole ad esempio di ricordare una vicenda spiacevole allo scopo di monitorare la reazione dei chakra e rilevare cosa accade durante uno sfogo emozionale.

 

4) Quindi, inizierà il trattamento vero e proprio, in cui l'operatore appoggerà le mani lungo tutto il corpo, dalla testa ai piedi, su entrambi i lati, seguendo schemi di posizioni standardizzati, che verranno integrati con eventuali posizioni aggiuntive secondo quanto rilevato nella scansione. Si veda, per un approfondimento, la pagina Posizione delle mani Massaggio reiki - trattamento reiki

Tutto ciò che il paziente avverte inizialmente durante il trattamento - massaggio Reiki, non è altro che il contatto delle mani del terapeuta sul proprio corpo, spesso unitamente ad una sensazione di calore o di formicolio nella parte toccata o in altra zona del corpo.    massaggio

Durante il tempo del contatto, variabile da un quarto d'ora ad oltre un'ora, l'Energia universale fluisce (attraverso le mani dell'operatore, che funge da canale di trasmissione) nella persona trattata, nel suo corpo fisico e nei suoi corpi sottili, andando a colmare le zone di maggiore carenza energetica.

E' importante che l'operatore al quale sceglieremo di affidarci (e con cui potremo decidere di continuare i trattamenti) ci faccia sentire a nostro agio e che i trattamenti siano considerati un momento piacevole, un appuntamento nel quale si avrà l'occasione non soltanto di favorire un maggior benessere fisico, ma anche di "sciogliere" qualche nodo emozionale.

C'è, pertanto, chi ha scelto di affidarsi ad un operatore di grande esperienza, avanti con l'età e del suo stesso sesso, sentendo in tal modo una maggiore garanzia che ogni seduta si svolgerà all'insegna dell'abbandono e del rilassamento senza neppure sfiorare il rischio di reciproche attrazioni. Viceversa, c'è chi non si cura di questo aspetto ed anzi, preferisce un operatore di sesso opposto, sapendo che in tal modo si realizzerà un'unione delle energie Shiva e Shakti su tutti i livelli e che vi è la possibilità disporre di un'energia ancora maggiore nel caso in cui l'operatore (il quale è una persona umana addestrata ad amarsi, accettarsi ed accettare ogni emozione) avverta in sé una qualche forma di attrazione verso la persona trattata, che saprà gestire e trasmutare. Nella cornice del trattamento, all'insegna della massima professionalità, tale attrazione sarà sublimata nell'accensione delle energie del primo chakra (Muladhara) e nell'attivazione della cosiddetta energia Kundalini, che intensificherà (talvolta in maniera esponenziale) l'energia utilizzata nel trattamento e conseguentemente anche gli effetti di una serie di terapie Reiki.

ormazioni sul massaggio reiki

Anche il contatto delle mani con il corpo dell'operatore è un requisito necessario per il regolare flusso dell'energia. Tuttavia, l'intento di diffondere questa pratica anche tra gli occidentali un po' diffidenti e sospettosi, con propria morale, usi e costumi, ha fatto sì che molti operatori acconsentissero di sostituire il contatto con l'imposizione delle mani ad una leggera distanza qualora il ricevente dichiari di avvertire disagio o imbarazzo per determinate zone del proprio corpo, quali il seno e il pube.

Non si può non osservare come la possibilità di fruire del trattamento vestiti e / o senza contatto, trasformata oggi quasi in una regola da molti operatori, affievolisca Reiki sia nella sua importanza e serietà, che nella sua efficacia. Un trattamento svolto (anche soltanto su alcune zone) senza contatto, unito alla possibilità per il ricevente di restare vestito, risulta di fatto inefficace, dal momento che si produce una serie di barriere al fluire dell'energia in zone molto importanti. Esperimenti (anche eseguiti dal sottoscritto con allievi sensitivi o comunque sensibili all'energia) hanno dimostrato che l'energia erogata è inversamente proporzionale alla distanza della mano dal corpo del ricevente; che già un centimetro di distanza dal corpo riduce all'80 per cento l'energia erogata, e la distanza di una decina di centimetri annulla quasi del tutto gli effetti del trattamento. Se, poi, il trattamento senza contatto avviene su un corpo che è anche vestito, è evidente come il trattamento diventi inutile, a meno che non si decida di prolungare il tempo dell'imposizione delle mani su ogni zona bisognosa di energia, proseguendo l'invio per diverse ore. Informazioni sul trattamento massaggio reiki a corpo nudo corpo vestito.

______________

 

L'obiezione che talvolta viene avanzata, con riferimento all'esigenza di contatto diretto delle mani con il corpo e, soprattutto, di ridurre al minimo le barriere di vestiario, è la seguente:

 

"Dato che è possibile inviare Reiki a distanza (da parte di chi sia iniziato al secondo livello) e dato che è ormai comprovato che l'energia nel trattamento a distanza viene percepita anche in casi di enormi distanze e con la persona vestita, è assurdo che qualcuno affermi che, con la persona presente, un centimetro di distanza o un tessuto possano diminuire la performance del trattamento. Ciò non può essere, l'energia scorre sempre e comunque, attraverso ogni cosa."

 

Ebbene, tale obiezione, perfettamente legittima, viene dissolta allorché si comprenda il diverso funzionamento di Reiki nel trattamento a distanza e in quello con la persona presente.

A distanza, l'operatore esegue una meditazione in cui si riconnette con uno stato di consapevolezza interiore che supera i limiti di spazio e tempo (questo è il vero significato del "Terzo Simbolo", su cui l'operatore medita prima di inviare Reiki, e che volgarmente viene definito "Simbolo per inviare a distanza").

Ciò che si verifica nel trattamento a distanza non ha ancora trovato una spiegazione, proprio perché voluto e deciso (da inviante e ricevente) da livelli che superano quello della mente umana che si ostina a cercare di comprendere. Ci si può in ogni caso rifare agli approdi della fisica quantistica e al cosiddetto entanglement, principio secondo il quale, in un campo, modificando una particella, simultaneamente si produce una modificazione in un'altra zona.

Ora, nulla vieterebbe (in teoria) di trattare una persona presente nella stanza, vestita restando a distanza anche di alcuni metri, utilizzando la modalità del trattamento a distanza.

In pratica, però, ciò è quasi impossibile.

Inviare energia a distanza, è un procedimento che (sebbene da qualcuno banalmente definito come semplice e spontaneo) richiede all'operatore le condizioni migliori per isolarsi dalla realtà materiale e poter dimorare in strati di sé più  sottili. Quasi sempre (eccettuato il caso dei cosiddetti cerchi di luce, composti da persone addette ai lavori, preparate, iniziate al reiki ed abituate a meditare) è necessaria la solitudine ed una postura di raccoglimento (sia la posizione da seduti, sia quella del loto denominata siddhasana, o la posizione seiza adottata dai giapponesi che prevede di sedersi in ginocchio sui propri talloni, o altra).

L'operatore che si trovi a trattare una persona presente deve impegnare le proprie risorse nel focalizzare il flusso di energia nelle braccia e nelle mani (strumenti che utilizza per passarla al ricevente); deve quindi restare in piedi per un'ora cercando di aggiustare la propria postura in modo da non provare intensi dolori che influirebbero sul trattamento. A fronte di tutto questo, eseguire contemporaneamente la meditazione per convogliare l'energia a distanza, è operazione che dividerebbe l'attenzione e le energie dell'operatore, disperdendole, e che lo onererebbe di un'impresa faticosa ed estenuante assolutamente insensata, dal momento che dovrebbe essere intrapresa soltanto per accondiscendere a convinzioni e paure del ricevente (che sono proprio ciò che Reiki nella sua versione più "genuina" mira a dissolvere, con ogni altra contaminazione dell'animo).

______________

 

Da quanto sopra illustrato, consegue che la modalità di trattamento Reiki più efficace è quella di trattare il corpo direttamente sulla pelle, con imposizione delle mani a contatto su ogni parte che deve essere trattata. Senza, con questo, sminuire l'attività di tanti operatori Reiki seri ed esperti i quali, per scelta adottata, decidono di eseguire sempre e in ogni caso i trattamenti sulla persona vestita; trattamenti che conservano comunque una loro efficacia (giacché, pur con limitazioni, l'energia può attraversare gli indumenti) e che saranno dagli stessi opportunamente adattati alla situazione in cui hanno deciso di operare.

 

Per quanto attiene al dettaglio di ciò che avviene durante l'imposizione delle mani, è da dirsi che tutto dipende dai metodi utilizzati dall'operatore.

In genere si considera sufficiente la semplice imposizione delle mani, che saranno appoggiate e ferme; un contatto che sia fermo e al contempo leggero nella pressione.

Tuttavia, in alcune branche del Reiki fedeli alla tradizione (ad es. il Komyo), si ammette ancora oggi la manipolazione: Uchite-chiryoho ovvero picchiettamento; Nadete-chiryoho ovvero strofinamento; Oshite-chiryoho ovvero tecnica di agopressione, tutte da svolgersi con le mani sul corpo del ricevente e che vengono praticate dal sottoscritto operatore laddove se ne ravvisi la necessità.

Tali tecniche agiscono su determinati punti energetici (denominati punti marma nella cultura indù, o punti di agopuntura nella cultura cinese), che - come ben sanno gli addetti ai lavori - devono essere localizzati in ogni persona, e talvolta "testati" uno ad uno per comprendere eventuali loro malfunzionamenti. Va da sé che, anche senza voler ungere il corpo di olio (il che trasformerebbe la seduta in un vero e proprio massaggio ayurvedico Marmabhyangam), tale operazione, parte della pratica Reiki, sarebbe impossibile in presenza di indumenti, anche intimi.

Come già detto, le modalità dettagliate con cui potrà svolgersi la seduta dipenderanno dall'orientamento, dalle conoscenze e dal modo di lavorare dell'operatore Reiki, che in caso di timori andrà consultato. Reiki, infatti, se praticato con competenza e dedizione, è una straordinaria tecnica dalle potenzialità immense: può operare (entro certi limiti) a grandi distanze, così come con la precisione e tutti gli accorgimenti di un trattamento manipolativo quale ad esempio un massaggio giapponese, cinese od ayurvedico.   Informazioni sul trattamento massaggio reiki corpo nudo corpo vestito

Per quanto riguarda più specificamente il trattamento a quelle zone del corpo definite parti intime, si potrà leggere questo articolo di approfondimento: Reiki e senso del pudore. L'imposizione delle mani sul corpo (si aprirà una nuova finestra).

In questa Scuola, ragioni di serietà e di rispetto della tradizione pongono la regola che la persona interessata a ricevere un trattamento, si presenti con la disponibilità ad "aprirsi" anche offrendosi di ricevere un trattamento a contatto e senza indumenti, quale segno di rispetto per la disciplina in sé e per l'operatore, al quale deve poter essere consentito di fare un trattamento serio ed efficace con l'uso di tutte le tecniche a disposizione.


Reiki è sufficiente per curare ogni tipo di problema profondo alla radice di ogni disagio psicofisico?

Per molte persone, pur rappresentando un valido ausilio per la durata di tutta la vita, la sola pratica Reiki non è sufficiente per il ritrovamento di un benessere completo e dovrebbe essere affiancata da un lavoro di autointrospezione svolto con altre modalità.

Se, infatti, si concorda che ogni disagio psicofisico è la risultante di conflitti, carenze od eccessi verificatisi nei livelli sottili della persona (astrale-emozionale e mentale), potrebbe esservi la necessità di andare ad intervenire direttamente su determinati nodi e conflitti non risolti (in gergo: "blocchi") laddove la loro intensità e l'ormai lungo tempo della loro presenza li abbia cronicizzati e fatti diventare parte della persona, la quale molto spesso non si accorge neppure della loro presenza, tutta a livello inconscio.

Può, in tali casi, essere di aiuto una forma di psicoterapia, oppure una serie di sedute con l'ipnosi regressiva, o ancora un qualsiasi serio percorso (anche non riconosciuto dalla scienza medica ufficiale) di introspezione attraverso cui guardarsi dentro. Molti metodi moderni sono il "restyling" di antiche conoscenze (basti pensare, da un lato, al Theta Healing, e dall'altro, al Rebirthing).


4) Quindi, inizierà il trattamento vero e proprio, in cui l'operatore appoggerà le mani lungo tutto il corpo, dalla testa ai piedi, su entrambi i lati, seguendo schemi di posizioni standardizzati, che verranno integrati con eventuali posizioni aggiuntive secondo quanto rilevato nella scansione. Si veda, per un approfondimento, la pagina Posizione delle mani Massaggio reiki - trattamento reiki

Tutto ciò che il paziente avverte inizialmente durante il trattamento - massaggio Reiki, non è altro che il contatto delle mani del terapeuta sul proprio corpo, spesso unitamente ad una sensazione di calore o di formicolio nella parte toccata o in altra zona del corpo.    massaggio

Durante il tempo del contatto, variabile da un quarto d'ora ad oltre un'ora, l'Energia universale fluisce (attraverso le mani dell'operatore, che funge da canale di trasmissione) nella persona trattata, nel suo corpo fisico e nei suoi corpi sottili, andando a colmare le zone di maggiore carenza energetica.

E' importante che l'operatore al quale sceglieremo di affidarci (e con cui potremo decidere di continuare i trattamenti) ci faccia sentire a nostro agio e che i trattamenti siano considerati un momento piacevole, un appuntamento nel quale si avrà l'occasione non soltanto di favorire un maggior benessere fisico, ma anche di "sciogliere" qualche nodo emozionale.

C'è, pertanto, chi ha scelto di affidarsi ad un operatore di grande esperienza, avanti con l'età e del suo stesso sesso, sentendo in tal modo una maggiore garanzia che ogni seduta si svolgerà all'insegna dell'abbandono e del rilassamento senza neppure sfiorare il rischio di reciproche attrazioni. Viceversa, c'è chi non si cura di questo aspetto ed anzi, preferisce un operatore di sesso opposto, sapendo che in tal modo si realizzerà un'unione delle energie Shiva e Shakti su tutti i livelli e che vi è la possibilità disporre di un'energia ancora maggiore nel caso in cui l'operatore (il quale è una persona umana addestrata ad amarsi, accettarsi ed accettare ogni emozione) avverta in sé una qualche forma di attrazione verso la persona trattata, che saprà gestire e trasmutare. Nella cornice del trattamento, all'insegna della massima professionalità, tale attrazione sarà sublimata nell'accensione delle energie del primo chakra (Muladhara) e nell'attivazione della cosiddetta energia Kundalini, che intensificherà (talvolta in maniera esponenziale) l'energia utilizzata nel trattamento e conseguentemente anche gli effetti di una serie di terapie Reiki.

ormazioni sul massaggio reiki

Anche il contatto delle mani con il corpo dell'operatore è un requisito necessario per il regolare flusso dell'energia. Tuttavia, l'intento di diffondere questa pratica anche tra gli occidentali un po' diffidenti e sospettosi, con propria morale, usi e costumi, ha fatto sì che molti operatori acconsentissero di sostituire il contatto con l'imposizione delle mani ad una leggera distanza qualora il ricevente dichiari di avvertire disagio o imbarazzo per determinate zone del proprio corpo, quali il seno e il pube.

Non si può non osservare come la possibilità di fruire del trattamento vestiti e / o senza contatto, trasformata oggi quasi in una regola da molti operatori, affievolisca Reiki sia nella sua importanza e serietà, che nella sua efficacia. Un trattamento svolto (anche soltanto su alcune zone) senza contatto, unito alla possibilità per il ricevente di restare vestito, risulta di fatto inefficace, dal momento che si produce una serie di barriere al fluire dell'energia in zone molto importanti. Esperimenti (anche eseguiti dal sottoscritto con allievi sensitivi o comunque sensibili all'energia) hanno dimostrato che l'energia erogata è inversamente proporzionale alla distanza della mano dal corpo del ricevente; che già un centimetro di distanza dal corpo riduce all'80 per cento l'energia erogata, e la distanza di una decina di centimetri annulla quasi del tutto gli effetti del trattamento. Se, poi, il trattamento senza contatto avviene su un corpo che è anche vestito, è evidente come il trattamento diventi inutile, a meno che non si decida di prolungare il tempo dell'imposizione delle mani su ogni zona bisognosa di energia, proseguendo l'invio per diverse ore. Informazioni sul trattamento massaggio reiki a corpo nudo corpo vestito.

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L'obiezione che talvolta viene avanzata, con riferimento all'esigenza di contatto diretto delle mani con il corpo e, soprattutto, di ridurre al minimo le barriere di vestiario, è la seguente:

 

"Dato che è possibile inviare Reiki a distanza (da parte di chi sia iniziato al secondo livello) e dato che è ormai comprovato che l'energia nel trattamento a distanza viene percepita anche in casi di enormi distanze e con la persona vestita, è assurdo che qualcuno affermi che, con la persona presente, un centimetro di distanza o un tessuto possano diminuire la performance del trattamento. Ciò non può essere, l'energia scorre sempre e comunque, attraverso ogni cosa."

 

Ebbene, tale obiezione, perfettamente legittima, viene dissolta allorché si comprenda il diverso funzionamento di Reiki nel trattamento a distanza e in quello con la persona presente.

A distanza, l'operatore esegue una meditazione in cui si riconnette con uno stato di consapevolezza interiore che supera i limiti di spazio e tempo (questo è il vero significato del "Terzo Simbolo", su cui l'operatore medita prima di inviare Reiki, e che volgarmente viene definito "Simbolo per inviare a distanza").

Ciò che si verifica nel trattamento a distanza non ha ancora trovato una spiegazione, proprio perché voluto e deciso (da inviante e ricevente) da livelli che superano quello della mente umana che si ostina a cercare di comprendere. Ci si può in ogni caso rifare agli approdi della fisica quantistica e al cosiddetto entanglement, principio secondo il quale, in un campo, modificando una particella, simultaneamente si produce una modificazione in un'altra zona.

Ora, nulla vieterebbe (in teoria) di trattare una persona presente nella stanza, vestita restando a distanza anche di alcuni metri, utilizzando la modalità del trattamento a distanza.

In pratica, però, ciò è quasi impossibile.

Inviare energia a distanza, è un procedimento che (sebbene da qualcuno banalmente definito come semplice e spontaneo) richiede all'operatore le condizioni migliori per isolarsi dalla realtà materiale e poter dimorare in strati di sé più  sottili. Quasi sempre (eccettuato il caso dei cosiddetti cerchi di luce, composti da persone addette ai lavori, preparate, iniziate al reiki ed abituate a meditare) è necessaria la solitudine ed una postura di raccoglimento (sia la posizione da seduti, sia quella del loto denominata siddhasana, o la posizione seiza adottata dai giapponesi che prevede di sedersi in ginocchio sui propri talloni, o altra).

L'operatore che si trovi a trattare una persona presente deve impegnare le proprie risorse nel focalizzare il flusso di energia nelle braccia e nelle mani (strumenti che utilizza per passarla al ricevente); deve quindi restare in piedi per un'ora cercando di aggiustare la propria postura in modo da non provare intensi dolori che influirebbero sul trattamento. A fronte di tutto questo, eseguire contemporaneamente la meditazione per convogliare l'energia a distanza, è operazione che dividerebbe l'attenzione e le energie dell'operatore, disperdendole, e che lo onererebbe di un'impresa faticosa ed estenuante assolutamente insensata, dal momento che dovrebbe essere intrapresa soltanto per accondiscendere a convinzioni e paure del ricevente (che sono proprio ciò che Reiki nella sua versione più "genuina" mira a dissolvere, con ogni altra contaminazione dell'animo).

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Da quanto sopra illustrato, consegue che la modalità di trattamento Reiki più efficace è quella di trattare il corpo direttamente sulla pelle, con imposizione delle mani a contatto su ogni parte che deve essere trattata. Senza, con questo, sminuire l'attività di tanti operatori Reiki seri ed esperti i quali, per scelta adottata, decidono di eseguire sempre e in ogni caso i trattamenti sulla persona vestita; trattamenti che conservano comunque una loro efficacia (giacché, pur con limitazioni, l'energia può attraversare gli indumenti) e che saranno dagli stessi opportunamente adattati alla situazione in cui hanno deciso di operare.

 

Per quanto attiene al dettaglio di ciò che avviene durante l'imposizione delle mani, è da dirsi che tutto dipende dai metodi utilizzati dall'operatore.

In genere si considera sufficiente la semplice imposizione delle mani, che saranno appoggiate e ferme; un contatto che sia fermo e al contempo leggero nella pressione.

Tuttavia, in alcune branche del Reiki fedeli alla tradizione (ad es. il Komyo), si ammette ancora oggi la manipolazione: Uchite-chiryoho ovvero picchiettamento; Nadete-chiryoho ovvero strofinamento; Oshite-chiryoho ovvero tecnica di agopressione, tutte da svolgersi con le mani sul corpo del ricevente e che vengono praticate dal sottoscritto operatore laddove se ne ravvisi la necessità.

Tali tecniche agiscono su determinati punti energetici (denominati punti marma nella cultura indù, o punti di agopuntura nella cultura cinese), che - come ben sanno gli addetti ai lavori - devono essere localizzati in ogni persona, e talvolta "testati" uno ad uno per comprendere eventuali loro malfunzionamenti. Va da sé che, anche senza voler ungere il corpo di olio (il che trasformerebbe la seduta in un vero e proprio massaggio ayurvedico Marmabhyangam), tale operazione, parte della pratica Reiki, sarebbe impossibile in presenza di indumenti, anche intimi.

Come già detto, le modalità dettagliate con cui potrà svolgersi la seduta dipenderanno dall'orientamento, dalle conoscenze e dal modo di lavorare dell'operatore Reiki, che in caso di timori andrà consultato. Reiki, infatti, se praticato con competenza e dedizione, è una straordinaria tecnica dalle potenzialità immense: può operare (entro certi limiti) a grandi distanze, così come con la precisione e tutti gli accorgimenti di un trattamento manipolativo quale ad esempio un massaggio giapponese, cinese od ayurvedico.   Informazioni sul trattamento massaggio reiki corpo nudo corpo vestito

Per quanto riguarda più specificamente il trattamento a quelle zone del corpo definite parti intime, si potrà leggere questo articolo di approfondimento: Reiki e senso del pudore. L'imposizione delle mani sul corpo (si aprirà una nuova finestra).

Per più ampi riferimenti internazionali con riferimento all'opportunità o alla possibilità di ricevere Reiki senza indumenti, si vedano anche:

In questa Scuola, ragioni di serietà e di rispetto della tradizione pongono la regola che la persona interessata a ricevere un trattamento, si presenti con la disponibilità ad "aprirsi" anche offrendosi di ricevere un trattamento a contatto e senza indumenti, quale segno di rispetto per la disciplina in sé e per l'operatore, al quale deve poter essere consentito di fare un trattamento serio ed efficace con l'uso di tutte le tecniche a disposizione.

Reiki è sufficiente per curare ogni tipo di problema profondo alla radice di ogni disagio psicofisico?

Per molte persone, pur rappresentando un valido ausilio per la durata di tutta la vita, la sola pratica Reiki non è sufficiente per il ritrovamento di un benessere completo e dovrebbe essere affiancata da un lavoro di autointrospezione svolto con altre modalità.

Se, infatti, si concorda che ogni disagio psicofisico è la risultante di conflitti, carenze od eccessi verificatisi nei livelli sottili della persona (astrale-emozionale e mentale), potrebbe esservi la necessità di andare ad intervenire direttamente su determinati nodi e conflitti non risolti (in gergo: "blocchi") laddove la loro intensità e l'ormai lungo tempo della loro presenza li abbia cronicizzati e fatti diventare parte della persona, la quale molto spesso non si accorge neppure della loro presenza, tutta a livello inconscio.

Può, in tali casi, essere di aiuto una forma di psicoterapia, oppure una serie di sedute con l'ipnosi regressiva, o ancora un qualsiasi serio percorso (anche non riconosciuto dalla scienza medica ufficiale) di introspezione attraverso cui guardarsi dentro. Molti metodi moderni sono il "restyling" di antiche conoscenze (basti pensare, da un lato, al Theta Healing, e dall'altro, al Rebirthing).

 

9 - 10 MAGGIO 2015 a MILANO

Corso di Primo Livello Reiki Usui - € 100,00

 

Se sei un operatore, al link sottostante trovi una guida on-line contenente tutte le indicazioni di questa Scuola su come effettuare un trattamento Reiki ad altra persona:



>> Tutorial online - come effettuare un trattamento Reiki <<


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Esistono controindicazioni?            MASSAGGIO REIKI  -  TRATTAMENTO REIKI

Non ci sono controindicazioni né effetti collaterali, eccettuati alcuni casi particolari in cui occorre fare attenzione a somministrare energia Reiki, e che dovranno previamente essere conosciuti dall'operatore.

Il Reiki, in generale, non dovrebbe essere dato (o dovrebbe comunque adoperarsi cautela) con:

- un soggetto sotto anestesia (potrebbe svegliarsi in anticipo, in quanto l'anestesia "spegne" diversi settori del sistema nervoso centrale, mentre il Reiki, per sua tendenza, "accende" e riempie i vuoti energetici e ripristina le funzioni naturali, in questo caso il risveglio);

- una donna incinta oltre il settimo mese (potrebbe provocare un giramento del feto);

- una persona che ha avuto un infarto o che porti il peacemaker o soffra comunque di cuore: è sconsigliabile trattare direttamente la zona del cuore perché potrebbe dare palpitazioni o favorire aritmie, ma è consigliabile ogni altro trattamento ed anche trattare la zona circostante. Ancora, questo è un caso in cui potrebbe aver senso allontanare le mani dal corpo del ricevente: trattando la zona del quarto chakra, si potranno tenere le mani un po' sollevate, in modo da diminuire ed ammorbidire l'energia inviata;

- una persona diabetica che assume insulina: in tal caso la persona sottoposta a trattamento dovrà provare il livello di glicemia prima e dopo la seduta. Infatti il Reiki può provocare il risveglio del pancreas con conseguente produzione di insulina che si aggiungerebbe a quella già assunta dal soggetto; è pertanto necessario provare la glicemia prima e dopo il trattamento ed assumere gli accorgimenti che si rendessero necessari;

- chi riporta una frattura ossea ad un arto che necessita di essere "sistemato" prima che l'osso si saldi (il trattamento, infatti, potrebbe portare ad una rapida saldatura dell'osso);

- chi non lo vuole (potrebbe causare ansie, attacchi di panico, pensieri ossessivi, ma sono implicate questioni più profonde relative al libero arbitrio, sviluppate in altra pagina nella sezione "Articoli");

- presenza di calcoli, specialmente su quella zona (come per il feto, i calcoli potrebbero spostarsi e creare problemi).

Tuttavia, si è scritto sopra che in questi casi il Reiki "non dovrebbe essere dato". Il divieto non è assoluto. Infatti queste limitazioni sono state formulate da autori ed insegnanti formati in scuole di indirizzo prevalentemente tecnico. La diversa impostazione seguita dal sottoscritto insegnante, ad indirizzo spirituale, presuppone un'azione "intelligente" dell'energia Reiki (rimessa ad un livello superiore, più profondo, di consapevolezza), capace quindi di modificare la propria azione in funzione delle peculiarità di ogni persona al fine di portarla, comunque, al proprio massimo benessere.


Dorje Shiayvam Atothas

(Dott. Alessandro Segalini)

 

 

Grand Master Reiki  (18° liv.)

 

Master Reiki Usui

Master Komyo Reiki

Master Ayurveda Reiki

Master Kundalini Reiki

Master Tantra Reiki

Master Vajra Tummo Reiki

Master Vajra gTumo

Master Violet Flame Reiki

Master Karuna Reiki ®  1° - 2°

 

Fondatore del metodo Amethyst Yoga

REGISTRATO COME MASTER KARUNA REIKI ® PRESSO INTERNATIONAL CENTER FOR REIKI TRAINING (USA)  -  n. ITM-09-179

 

Insegnante associato alla  Komyo Reiki Kai Italia

 

 

Inserito nell'elenco mondiale della pagina Teachers (presence in the world) della World Yoga and Ayurveda community

http://www.worldyogayurveda.net

 

Insegnante affiliato alla European Yoga Federation

www.europeanyogafederation.net

 

Facebook: Amethyst Yoga Page - www.facebook.com/amethystyoga
Alessandro Segalini - www.facebook.com/alessandrosegaliniofficialpage

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Youtube:

Amethyst Yoga Channel - https://www.youtube.com/user/Atothas77 _____________________

E-mail: reikimilano@alice.it

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I trattamenti hanno un costo?   m

Si consiglia di leggere, in argomento, la pagina Reiki e Denaro (cliccare su questo link che aprirà la pagina in una nuova finestra).

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Per quanto mi riguarda, ritengo di attribuire ad ogni trattamento Reiki con il metodo Usui un valore di cinquanta euro. Tuttavia il compenso è un aspetto da concordare in relazione a tutti i fattori in gioco e anche al numero dei trattamenti che risulta necessario fare.

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Puoi provare e conoscere Reiki ricevendo un trattamento.


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Puoi contattarmi al numero che fornirò via email oppure all'indirizzo e-mail: reikimilano@alice.it

Potrai richiedermi:

- uno o più trattamenti di Reiki secondo la prassi tradizionale, oppure secondo lo stile Ayurveda Amethyst Reiki, che ho elaborato e che propongo (nel qual caso, la sessione si svolgerà secondo i criteri indicati in questa pagina e in questa che ti invito a leggere cliccando qui: come si svolge la seduta Ayurveda Amethyst Reiki


Per chi sia lontano da Milano, è possibile concordare uno o più trattamenti a distanza.

Si consideri comunque che l'effettuazione di trattamenti non è la finalità che questo sito si propone e che pertanto può accadere che ragioni di tempo, specialmente in alcuni periodi dell'anno, possano impedire o comunque dilatare di giorni o settimane il momento in cui poter ricevere il trattamento.

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INFORMATIVA - Il sottoscritto Reiki Master indipendente, con riferimento ai trattamenti che potranno essere eseguiti, dichiara di operare adottando sia le tradizionali procedure di trattamento Reiki, sia tipologie particolari, antiche e moderne. Dichiara che lo stesso, durante un Trattamento Reiki, oppure durante un seminario / corso di Reiki, non effettua diagnosi mediche o psicologiche, non prescrive né vende né consiglia in alcun modo la somministrazione di farmaci, creme, unguenti o qualunque altro medicamento, e non prevede che la persona sottoposta a trattamento venga costretta ad alcunché.

Lo stesso informa, già in questa sede, e dichiara, che chi riceve un trattamento di Reiki o partecipa a un seminario/corso di Reiki viene informato che il metodo Reiki, così come praticato e tramandato da questa Scuola in aderenza alla Tradizione orientale (che vede Reiki legato ad agopuntura, digitopressione e massaggio tantrico ed ayurvedico) consiste in una imposizione delle mani a contatto con il corpo del ricevente; che si ritiene condizione ottimale trattare direttamente la pelle in ogni zona del corpo da trattare, specialmente ove se ne ravvisi la necessità, dal momento che qualsiasi distanza o interposizione costituisce barriera all'energia erogata; che, sebbene per prassi sia lasciata al ricevente la libertà di scegliere (nei limiti di efficacia indicati), come sottoporsi al trattamento, l'operatore, in casi specifici dallo stesso rilevati, potrebbe richiedere al ricevente di spogliarsi (ad eccezione della zona pubica) o comunque di ricevere l'imposizione delle mani a diretto contatto con la zona toracica e, per la donna, del seno; che il trattamento potrebbe - ove ne risultasse la necessità - prevedere le tradizionali tecniche giapponesi di sfregamento, picchiettamento od agopressione con il dito e che ogni zona del corpo, anche in modo indiretto e non voluto, può esserne in qualche modo coinvolta o sfiorata.

Il ricevente è altresì informato che in ogni momento del trattamento o del corso, ove si ritenga invitato a fare o a ricevere qualsiasi cosa che possa disturbarlo, ha il dovere di avvertire l'operatore ed è in piena facoltà di interrompere l'attività. Reiki è una via di libertà e di individuazione all’insegna della sobrietà e del rispetto di ogni essere umano. MILANO

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