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Tantra

 

Quando si parla di tantrismo si possono intendere quattro distinti movimenti, molto diversi tra loro:
a) i tantra tradizionali indù;

b) i tantra tradizionali buddhisti (in particolare, la tradizione tibetana);
c) il tantra delle organizzazioni occultistiche occidentali, come l'O.T.O. o il Dragon Rouge;
d) il neo-tantrismo, che comprende tutti quei movimenti che spaziano dalle correnti new age, ad Osho, a quei maestri americani ed europei che hanno creato un sincretismo di sessuologia occidentale, edonismo e mode orientali.

Ognuno di essi professa teorie e dottrine differenti, ed è chiaro che il neo tantrismo presenterà notevoli differenze con il vero tantra tradizionale.

Al giorno d'oggi, infatti, l'insegnamento di ciò che viene chiamato tantra attraverso seminari, esprime prevalentemente l'attività del neo-tantrismo, sia che tratti la parte più corporale (massaggio e pratiche sessuali), sia che proponga un lavoro più approfondito.

Il vero tantra tradizionale è infatti di difficile accessibilità.

 

In ogni caso, chiarita questa differenziazione e sull'assunto che le correnti moderne riprendono, in qualche modo, la tradizione antica per quel che si conosce, forniamo una definizione del termine tantra.

 

La parola tantra può assumere una pluralità di significati:  la trama del tessuto, la spola, una dottrina mistica o magica, un'opera scientifica ma anche lo svolgimento di una cerimonia, la continuità, la successione e la discendenza.

Com'è evidente, tentare di definire questo termine è tanto arduo quanto necessario al fine di evitare fraintendimenti; esso deriva dalla radice tan - «espansione» - e tra - «liberazione»: con la parola tantra indicheremo dunque un insieme di antiche dottrine e pratiche volte all'espansione dell'ordinario stato di coscienza.

Questo ampliamento della consapevolezza include tutti gli aspetti della vita ed il Tantra cerca di compiere la difficile sintesi tra gioiosa accettazione e liberazione.
 

 
 

In tempi recenti il Tantra ha conosciuto una grande notorietà in occidente, principalmente a causa dell'enfasi erroneamente posta sull'utilizzo di alcune pratiche sessuali.

E' bene chiarire come queste in realtà costituiscano solo una piccola parte della dottrina tantrica. Il tantra combina corpo e mente, gioia e spiritualità, il riconoscimento della sacralità della Vita, una solida base morale, la pratica quotidiana delle âsana per la purificazione del corpo e dei canali energetici, esercizi di concentrazione e meditazione.

Quando il discepolo perviene ad un più elevato stadio di consapevolezza, tramite il controllo dell'energia vitale diviene possibile utilizzare anche il sesso per favorire la crescita spirituale.

Per il non iniziato l'atto sessuale è un'esperienza limitata, nello spazio (in quanto incentrata sugli organi sessuali) e nel tempo (di breve durata, limitata ad un effimero istante di piacere fisico); grazie al Tantra l'adepto riesce ad espandere la propria percezione della sessualità, trasformandola in un'esperienza cui partecipa ogni cellula del suo corpo, ogni fibra del suo essere, ed in cui il tempo nella sua accezione comune cessa di esistere.

Il tantrico giunge a questo risultato incanalando l'energia risvegliata dalle pratiche - kundalinî - attraverso le nâdî, o canali sottili, portandola dal primo chakra, detto mûlâdhâra chakra, dove normalmente risiede, fino al settimo chakra, detto sahasrara chakra, incontrando e attraversando, durante l'ascesa, tutti i centri energetici principali del corpo.

 

 
 

Tuttavia, pensare che Tantra sia unicamente un insieme di pratiche sessuali, od anche, che il sesso sia l'elemento preponderante in questa disciplina, sarebbe un grave errore.

Tantra è un termine che indica un percorso di crescita personale, di illuminazione. Percorso che - parlando impropriamente, soltanto er essere compresi dal profano - può essere assimilato ai vari metodi yoga.

A differenza dello yoga, tuttavia, il Tantra pone maggiormente l'accento sull'esperienza e sull'atteggiamento di arrendevolezza e di abbandono che il praticante deve imparare ad avere nei confronti di ciò che è  vissuto, percepito e sperimentato.

Si lavora nel piano mentale, attraverso un progressivo de-condizionamento.

Si lavora nel piano astrale (detto anche piano emozionale o emotivo), e sulle relative energie che alimentano le emozioni dell'uomo ordinario.

Si lavora a livello fisico, anche, dal momento che il corpo è un elemento necessario ed ineliminabile dell'essere umano. E nelle pratiche riguardanti il corpo (in cui vi rientrano prescrizioni di dieta, esercizio fisico, ecc.), vi è una parte riguardante la sfera sessuale. La sessualità, nel Tantra, è quindi uno dei tanti elementi, e non il predominante. Un elemento che viene affrontato in modalità diverse dalle persone all'inizio del Sentiero e dalle persone già avanti nella consapevolezza, alle quali viene prescritto l'abbandono definitivo di ogni legame con l'attrazione fisica, per abbracciare una vita casta.

Questa precisazione è, per una seria esposizione, fondamentale al fine di sgombrare il campo da informazioni erronee che hanno costruito, negli ultimi decenni, un'immagine fortemente distorta di questa disciplina. Lo ripeteremo, quindi: Tantra è una via - al pari di molte altre - volta alla realizzazione ed all'espansione di coscienza dell'essere umano.

 
 

Cos'è il Tantra - Corsi Tantra a Milano

Il Tantra descritto da Dorje Shiayvam Atothas
(per maggiori informazioni : www.tantramilano.altervista.org )

 
 

Cos'è il Tantra

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