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Il trattamento Reiki

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Come si svolge il trattamento Reiki

Come si svolge il trattamento Reiki

Come si svolge trattamento Reiki

Come si effettua trattamento Reiki

Come si svolge trattamento Reiki

Come si effettua trattamento Reiki

Come si svolge trattamento Reiki

Se sei un operatore, al link sottostante trovi una guida on-line contenente tutte le indicazioni di questa Scuola su come effettuare un trattamento Reiki ad altra persona:

>> Tutorial online - come effettuare un trattamento Reiki <<

Massaggio Reiki - trattamento Reiki - reiki session


Come si svolge un Trattamento Reiki  ( Massaggio Reiki ) Svolgimento del trattamento Reiki

Come con ogni tecnica poco conosciuta, il primo approccio al trattamento Reiki può in alcuni casi suscitare non solo curiosità ma anche qualche timore. Infatti, chi vi si sottopone, talvolta non sa bene cosa aspettarsi.

Questo articolo vuole quindi venire incontro, con una breve panoramica, a chi desidera provare a sottoporsi ad un trattamento Reiki, perché magari ne ha letto su riviste o libri o ne ha sentito parlare, o perchè consigliato da amici e se ne sente chiamato, ma non ha le idee chiare su come si svolgerà la seduta.

I trattamenti di Reiki (secondo qualcuno, terapie, recentemente detti anche massaggio reiki) possono eseguirsi tramite la contemporanea presenza dell'operatore e del paziente (attraverso l'imposizione delle mani) oppure con trattamenti a distanza (metodo utilizzabile, in caso di necessità, dall'operatore di secondo livello).   Massaggio

Trattamento Reiki - Reiki sessionNormalmente i trattamenti si svolgono con la prima modalità.

La seduta inizia, solitamente, con un colloquio che permette di mettere a proprio agio la persona e consente all'operatore un primo approccio con la stessa, volto ad iniziare ad inquadrare le eventuali problematiche esistenti. Reiki, infatti, molto più che altre tecniche energetiche, tiene conto del lato psicologico e spirituale della persona. Ogni emozione, ogni paura, qualsiasi disagio venga esternato sarà importante per l'operatore.

Successivamente si passa alla parte pratica.

L'operatore invita il ricevente a:

1) togliere metalli, monili, catene, medaglie, anelli ed ogni altro oggetto che porti indosso;

2) Spogliarsi. Per quanto riguarda l'abbigliamento, il trattamento ideale - che, come tale, non ponga freni all'energia inviata - richiederebbe la nudità totale, alla quale può opportunamente applicarsi il correttivo di mantenere coperta la zona pubica, più che altro per ragioni di pudore non ancora dissoltesi nella nostra società.
Il torace (sede di importanti centri che statisticamente richiedono di essere trattati maggiormente) dovrebbe restare quindi completamente scoperto. Ciò è quanto, del resto, avviene nella stragrande maggioranza delle sessioni di massaggio.
Quanto premesso, si ripete, è la condizione ideale. Com'è ben noto, molto passa tra ciò che dovrebbe essere, e ciò che avviene nella concretezza.
Questo aspetto, comunque, è il più dibattuto, tanto che oggi, molti operatori appaiono molto tolleranti in merito e consentono di ricevere il trattamento con indosso ogni sorta di indumenti.
Chi è alla ricerca di un trattamento Reiki, potrà saggiamente consultare l'operatore prescelto per comprendere come costui intenda eseguire il trattamento, eventualmente esternando dubbi e paure prima di presentarsi all'incontro o comunque prima di iniziare. Il trattamento infatti (in ogni modo venga eseguito) è un momento di silenzio e meditazione, in cui sia l'operatore che il ricevente si riconoscono parti di un unico Tutto, del Quale condividono e risvegliano (ognuno in sè) la Luce e l'energia vitale. Per ottenere questo stato di coscienza e di essere, è opportuno che non si verifichino equivoci od incomprensioni e che, pertanto, ogni aspetto sia concordato (e se del caso, simulato) prima di iniziare.
Basti entrare nella sezione "immagini" di un noto motore di ricerca digitando "reiki session" per avere un'istantanea del panorama internazionale di un trattamento Reiki (per comodità è possibile cliccare qui ). In generale possiamo dire quindi che:

  • il ricevente deve essere trattato sulla pelle, senza interposizione di indumenti e a contatto;

  • si potrà fare eventualmente uso di un asciugamano per coprire le parti non trattate in modo da evitare che si raffreddino, e si può consentire di coprire l'area pubica (con rimozione, per la donna, del reggiseno e di altri eventuali abbigliamenti intimi, che avrebbero un effetto stringente che impedirebbe all'energia di circolare liberamente).

Presso ogni operatore, in ogni caso, devono rigorosamente essere tolti tutti i metalli (ciondoli, bracciali, orecchini, piercing e simili), così come ogni altro monile, in quanto ostacolerebbero il flusso di energia (in parte deviandola, in parte assorbendola).
 

3) stendersi sul lettino o su un apposito tappetino e rilassarsi, ad occhi chiusi oppure aperti, cercando di osservare il silenzio e di utilizzare l'ora del trattamento reiki per ascoltarsi nel profondo ed ascoltare l'energia che scorre, senza attaccarsi a pensieri.

L'operatore che ne sia in grado, eseguirà una scansione passando le mani a qualche centimetro di distanza dal corpo del ricevente, per tutta la sua estensione. In tal modo, secondo il suo personale sentire, avvertirà l'eventuale presenza di zone energeticamente squilibrate (scariche, sovraccariche o stressate). Per non distorcere la percezione dell'energia nelle varie zone, già in fase di scansione è importante che non vi siano parti del corpo più coperte di altre (è una delle ragioni per cui, se non si intende spogliarsi, converrà rimuovere indumenti intimi stretti).

Ciò non significa che l'operatore debba essere un indovino (per quanto ne esistano) e che possa essere in grado di indovinare la presenza di patologie non dichiarate. E' abbastanza banale e finanche controproducente il tentativo di mettere alla prova l'operatore, tacendo volutamente l'esistenza di patologie o traumi pregressi per verificare se lo stesso sia in grado di rilevarli. La scansione riguarda il lato energetico, e può indicare all'operatore se vi siano zone energeticamente stressate e sovraccariche, oppure spente. A seconda della zona, sarà possibile capire, semmai, in quale lato della vita la persona si sente più stressata. Certamente, da tali squilibri, con effetto "domino" potrebbero verificarsi (o essersi già verificate) patologie fisiche. Ma non è mai utile tacerle. Il paziente ha il dovere di collaborare con l'operatore, fornendogli ogni elemento possa risultare utile.

Quindi, si inizierà il trattamento vero e proprio, in cui l'operatore appoggerà le mani lungo tutto il corpo, dalla testa ai piedi, su entrambi i lati, seguendo schemi di posizioni standardizzati, che verranno integrati con eventuali posizioni aggiuntive secondo quanto rilevato nella scansione. Massaggio reiki - trattamento reiki

Tutto ciò che il paziente avverte inizialmente durante il trattamento - massaggio Reiki, non è altro che il contatto delle mani del terapeuta sul proprio corpo, spesso unitamente ad una sensazione di calore o di formicolio nella parte toccata o in altra zona del corpo.    massaggio

Durante il tempo del contatto, l'Energia universale fluisce (attraverso le mani dell'operatore, che funge da canale di trasmissione) nella persona trattata, nel suo corpo fisico e nei suoi corpi sottili, andando a colmare le zone di maggiore carenza energetica.

E' importante che l'operatore al quale sceglieremo di affidarci (e con cui potremo decidere di continuare i trattamenti) ci faccia sentire a nostro agio e che i trattamenti siano considerati un momento piacevole, un appuntamento nel quale si avrà l'occasione non soltanto di favorire un maggior benessere fisico, ma anche di "sciogliere" qualche nodo emozionale.

C'è, pertanto, chi ha scelto di affidarsi ad un operatore di grande esperienza, avanti con l'età e del suo stesso sesso, sentendo in tal modo una maggiore garanzia che ogni seduta si svolgerà all'insegna dell'abbandono e del rilassamento senza neppure sfiorare il rischio di reciproche attrazioni. Viceversa, c'è chi non si cura di questo aspetto ed anzi, preferisce un operatore di sesso opposto, sapendo che in tal modo, da un lato, si realizzerà un'unione delle energie Shiva e Shakti e che d'altro lato si potrà fruire di un'energia maggiore nel caso in cui l'operatore (il quale è una persona umana addestrata ad amarsi, accettarsi ed accettare ogni emozione) avverta in sé una qualche forma di attrazione verso la persona trattata, che saprà gestire e trasmutare. Nella cornice del trattamento, all'insegna della massima professionalità, tale attrazione sarà sublimata nell'accensione delle energie del primo chakra (Muladhara) e nell'attivazione della cosiddetta energia Kundalini, che intensificherà (talvolta in maniera esponenziale) l'energia utilizzata nel trattamento e conseguentemente anche gli effetti di una serie di terapie Reiki.

Sebbene la condizione ottimale per un trattamento reiki sia quella di riceverlo a contatto sulla pelle (e quindi, a corpo nudo), varie ragioni hanno spinto molti operatori Reiki, nell'intento di diffondere in occidente questa pratica, a non pretendere che il paziente si spogli completamente per ricevere il trattamento o massaggio. Pertanto, presso molti operatori, oggi, il ricevente può restare anche vestito, per quanto si consigli di indossare pochi strati e soltanto di fibra naturale. Occorre però considerare che ogni strato di vestiario funge da barriera e da freno per l'energia Reiki inviata dall'operatore al ricevente, e che pertanto sarebbe raccomandabile indossare soltanto la biancheria intima e - per la donna - rimuovere reggiseno ed ogni abbigliamento intimo stretto nella zona del torace, indossando unicamente un tessuto leggero e non sintetico.

E' da dire che, nella mia personale esperienza, alcune persone abituate a ricevere massaggi ayurvedici ed altri trattamenti simili (quali il massaggio tantrico), mi hanno espressamente chiesto di poter ricevere il trattamento in nudità, considerandolo un momento in cui aprirsi, aprire il cuore e denudarsi da ogni maschera e meccanismo di difesa che ostacoli l'evoluzione. Nudità del corpo fisico quale simbolo e nel contempo riflesso del desidero (ben più difficile da realizzare) di nudità dell'anima.     Informazioni sul massaggio reiki

Anche il contatto delle mani con il corpo dell'operatore è un requisito necessario per il regolare flusso dell'energia. Tuttavia, l'intento di diffondere questa pratica anche tra gli occidentali un po' diffidenti e sospettosi, con propria morale, usi e costumi, ha fatto sì che molti operatori acconsentissero di sostituire il contatto con l'imposizione delle mani ad una leggera distanza qualora il ricevente dichiari di avvertire disagio o imbarazzo per determinate zone del proprio corpo, quali il seno e il pube.

Non si può non osservare come la possibilità di fruire del trattamento vestiti e / o senza contatto, trasformata oggi quasi in una regola da molti operatori, affievolisca Reiki sia nella sua importanza e serietà, che nella sua efficacia. Un trattamento svolto (anche soltanto su alcune zone) senza contatto, unito alla possibilità per il ricevente di restare vestito, risulta di fatto inefficace, dal momento che si produce una serie di barriere al fluire dell'energia in zone molto importanti. Esperimenti (anche eseguiti dal sottoscritto con allievi sensitivi o comunque sensibili all'energia) hanno dimostrato che l'energia erogata è inversamente proporzionale alla distanza della mano dal corpo del ricevente; che già un centimetro di distanza dal corpo riduce all'80 per cento l'energia erogata, e la distanza di una decina di centimetri annulla quasi del tutto gli effetti del trattamento. Se, poi, il trattamento senza contatto avviene su un corpo che è anche vestito, è evidente come il trattamento diventi inutile, a meno che non si decida di prolungare il tempo dell'imposizione delle mani su ogni zona bisognosa di energia, proseguendo l'invio per diverse ore. Informazioni sul trattamento massaggio reiki a corpo nudo corpo vestito.

Ne consegue che la modalità di trattamento più efficace (ed aderente alla tradizione orientale) è trattare il corpo direttamente sulla pelle, con imposizione delle mani a contatto su ogni parte che deve essere trattata. Consigliamo a chi si senta disturbato all'idea di ricevere un siffatto trattamento, di cercare un diverso operatore, preferibilmente dello stesso sesso, in modo da sgombrare la mente dalle paure e ricevere il trattamento in una condizione di tranquillità.

 

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L'obiezione che talvolta viene avanzata è la seguente:

"Dato che è possibile inviare Reiki a distanza (da parte di chi sia iniziato al secondo livello) e dato che è ormai comprovato che l'energia nel trattamento a distanza viene percepita anche in casi di enormi distanze e con la persona vestita, com'è possibile affermare che in un trattamento con la persona presente, un centimetro di distanza o un tessuto possano diminuire la performance del trattamento?"

 

Ebbene, tale obiezione, perfettamente legittima, viene dissolta allorché si comprenda il diverso funzionamento di Reiki nel trattamento a distanza e in quello con la persona presente.

A distanza, l'operatore esegue una meditazione in cui si riconnette con uno stato di consapevolezza interiore che supera i limiti di spazio e tempo (questo è il vero significato del "Terzo Simbolo", su cui l'operatore medita prima di inviare Reiki, e che volgarmente viene definito "Simbolo per inviare a distanza").

Ciò che si verifica nel trattamento a distanza non ha ancora trovato una spiegazione, proprio perché voluto e deciso (da inviante e ricevente) da livelli che superano quello della mente umana che si ostina a cercare di comprendere. Ci si può in ogni caso rifare agli approdi della fisica quantistica e al cosiddetto entanglement, principio secondo il quale, in un campo, modificando una particella, simultaneamente si produce una modificazione in un'altra zona.

Ora, nulla vieterebbe (in teoria) di trattare una persona presente nella stanza, vestita restando a distanza anche di alcuni metri, utilizzando la modalità del trattamento a distanza.

In pratica, però, ciò è quasi impossibile.

Inviare energia a distanza, è un procedimento che (sebbene da qualcuno banalmente definito come semplice e spontaneo) richiede all'operatore le condizioni migliori per isolarsi dalla realtà materiale e poter dimorare in strati di sé più  sottili. Quasi sempre, è necessaria la solitudine ed una postura di raccoglimento (sia la posizione da seduti, sia quella del loto o altra).

L'operatore che si trovi a trattare una persona presente deve impegnare le proprie risorse nel focalizzare il flusso di energia nelle braccia e nelle mani (strumento che utilizza per passarla al ricevente); deve quindi restare in piedi per un'ora cercando di aggiustare la propria postura in modo da non provare intensi dolori che influirebbero sul trattamento. A fronte di tutto questo, eseguire contemporaneamente la meditazione a distanza, è operazione che dividerebbe l'attenzione e le energie dell'operatore, disperdendole e che onererebbe l'operatore di un'impresa faticosa ed estenuante assolutamente insensata, dal momento che dovrebbe essere intrapresa soltanto per accondiscendere a convinzioni e paure del ricevente (che sono proprio ciò che Reiki nella sua versione più "pura" mira a dissolvere).

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Si segnala comunque che in alcune branche del Reiki fedeli alla tradizione (ad es. il Komyo), si ammette ancora oggi la manipolazione: Uchite-chiryoho ovvero picchiettamento; Nadete-chiryoho ovvero strofinamento; Oshite-chiryoho ovvero tecnica di agopressione, tutte da svolgersi con le mani sul corpo del ricevente e che vengono praticate dal sottoscritto operatore laddove se ne ravvisi la necessità.   Informazioni sul trattamento massaggio reiki a corpo nudo corpo vestito.

Per quanto riguarda più specificamente il trattamento nella zona del pube e del seno e l'importanza soprattutto di un corretto trattamento in quest'ultima area, si potrà leggere questo articolo di approfondimento: Reiki e senso del pudore. L'imposizione delle mani sul corpo (si aprirà una nuova finestra).

Nel Reiki, che è una tecnica orientale elastica e personalizzabile, tutto è possibile e tutto viene fatto. In questa Scuola, ragioni di serietà e di rispetto della tradizione pongono la regola che il paziente si presenti con la disponibilità ad "aprirsi" anche offrendosi di ricevere un trattamento a contatto e senza indumenti, quale segno di rispetto per la disciplina in sé e per l'operatore, al quale deve poter essere consentito di fare un trattamento serio ed efficace.

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La prospettiva qui esposta è condivisa da altri operatori, ma - come detto - non è l'unica.

Ad ognuno la libertà di consultare più fonti di informazione, ma soprattutto, di esercitare una scelta che sia libera e consapevole, evitando il giudizio distruttivo nei confronti di ciò che si avverte come "repellente" alla propria natura. Nessun sentiero spirituale indica infatti una tale direzione da seguire.

Tuttavia, una volta acquisite le necessarie informazioni ed esercitata la scelta, sarà necessario adoperare un minimo di coerenza in base all'operatore che si sarà scelto.

Ostinarsi - anche a seguito di parere dell'operatore Reiki  - a voler ricevere la scansione e / o il trattamento mantenendo indosso indumenti, anche intimi, che (per le loro caratteristiche quale composizione sintetica, spessore, ecc) fungano da barriera all'energia, è un gesto (probabilmente dettato da ignoranza o da paura) che non soltanto rende il trattamento inefficace, ma realizza - ad avviso di chi scrive - un'offesa sia nei confronti della serietà dell'operatore (evidentemente messa in dubbio) che della tecnica energetica che viene messa in atto, la quale viene a trovarsi svalutata e discriminata nei confronti di altre tecniche quali il massaggio ayurvedico (in cui la nudità è la norma e non è contestata). Per questo si segnala che qui, l'accettazione di questo modo di lavorare e la disponibilità ad accondiscendere alla eventuale richiesta di rimuovere gli indumenti che l'operatore ritenesse di ostacolo, è condizione per poter ricevere il trattamento.

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Ragioni di praticità impediscono di realizzare trattamenti con tali modalità durante gli scambi dei corsi di gruppo (stante l'insufficienza di adeguati locali spogliatoio); pertanto, i partecipanti vengono semplicemente invitati ad indossare abiti comodi, preferibilmente in fibra naturale, fermo restando che durante le lezioni verranno fornite tutte le spiegazioni adeguate per una corretta pratica da svolgere in autonomia.

MASSAGGIO REIKI  -  TRATTAMENTO REIKI

Esistono controindicazioni?            MASSAGGIO REIKI  -  TRATTAMENTO REIKI

Non ci sono controindicazioni né effetti collaterali, eccettuati alcuni casi particolari in cui occorre fare attenzione a somministrare energia Reiki, e che dovranno previamente essere conosciuti dall'operatore.

Il Reiki, in generale, non dovrebbe essere dato (o dovrebbe comunque adoperarsi cautela) con:

- un soggetto sotto anestesia (potrebbe svegliarsi in anticipo, in quanto l'anestesia "spegne" diversi settori del sistema nervoso centrale, mentre il Reiki, per sua tendenza, "accende" e riempie i vuoti energetici e ripristina le funzioni naturali, in questo caso il risveglio);

- una donna incinta oltre il settimo mese (potrebbe provocare un giramento del feto);

- una persona che ha avuto un infarto o che porti il peacemaker o soffra comunque di cuore: è sconsigliabile trattare direttamente la zona del cuore perché potrebbe dare palpitazioni o favorire aritmie, ma è consigliabile ogni altro trattamento ed anche trattare la zona circostante. Ancora, questo è un caso in cui potrebbe aver senso allontanare le mani dal corpo del ricevente: trattando la zona del quarto chakra, si potranno tenere le mani un po' sollevate, in modo da diminuire ed ammorbidire l'energia inviata;

- una persona diabetica che assume insulina: in tal caso la persona sottoposta a trattamento dovrà provare il livello di glicemia prima e dopo la seduta. Infatti il Reiki può provocare il risveglio del pancreas con conseguente produzione di insulina che si aggiungerebbe a quella già assunta dal soggetto; è pertanto necessario provare la glicemia prima e dopo il trattamento ed assumere gli accorgimenti che si rendessero necessari;

- chi riporta una frattura ossea ad un arto che necessita di essere "sistemato" prima che l'osso si saldi (il trattamento, infatti, potrebbe portare ad una rapida saldatura dell'osso);

- chi non lo vuole (potrebbe causare ansie, attacchi di panico, pensieri ossessivi, ma sono implicate questioni più profonde relative al libero arbitrio, sviluppate in altra pagina nella sezione "Articoli");

- presenza di calcoli, specialmente su quella zona (come per il feto, i calcoli potrebbero spostarsi e creare problemi).

Tuttavia, si è scritto sopra che in questi casi il Reiki "non dovrebbe essere dato". Il divieto non è assoluto. Infatti queste limitazioni sono state formulate da autori ed insegnanti formati in scuole di indirizzo prevalentemente tecnico. La diversa impostazione seguita dal sottoscritto, di indirizzo spirituale, presuppone un'azione "intelligente" dell'energia Reiki, capace quindi di modificare la propria azione in funzione delle diversità esistenti da persona a persona per raggiungere comunque il suo massimo benessere.

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