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La meditazione

Cos'è e come iniziare a meditare

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                      Cos'è la meditazione e come iniziare a meditare - Pag. 2 di 3

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meditazione come meditare

Ritrovare il proprio centro.

Veniamo ora alla parte pratica.

Nel corso della storia dell’umanità, sono stati proposti tanti diversi metodi per gestire, utilizzare, dominare la mente.

Tra le innumerevoli soluzioni proposte nella storia da varie scuole spirituali, non dobbiamo attaccarci ad una proposta considerandola oro colato o comunque interpretandola alla lettera, ma dobbiamo – oggi – utilizzare tutte le conoscenze in nostro possesso per trovare una strada di mezzo, che eviti gli estremi e i fanatismi.

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Si è detto come la necessità primaria sia scoprire il carattere dispersivo della mente, la sua tendenza a lavorare da sola ed anche a sopraffare, in qualche modo, la nostra consapevolezza di esserci e di essere presenti, per mettere finalmente in atto delle tecniche atte a convivere con la nostra mente in modo tale da mantenere la nostra presenza, il nostro baricentro, il “controllo di casa nostra”.

Sarà quindi opportuno praticare gli esercizi proposti non soltanto in un orario a ciò dedicato, ma in diversi momenti della nostra giornata.

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La mattina appena svegli

qualche respirazione e la ripresa del controllo

La notte, nei momenti in cui dormi, è normale che la mente possa lavorare da sé. meditazione come meditare

Soprattutto nei primi periodi in cui mediti, potrebbe accadere che tu abbia sogni molto vividi e intensi, talvolta caricati di emozioni molto forti e poco gradevoli. Non te la prendere se accade. E’ il tentativo (da parte della mente e di tutto l’ente samsarico) di dare un colpo di coda alla tua sempre maggiore presa di controllo durante il giorno.

Non appena ti svegli, a qualunque ora della notte o della mattina, nella massima tranquillità e nella gioia di chi sa di avere intrapreso un lavoro importante, rimettiti immediatamente al comando, magari aiutandoti con un’affermazione mentale del tipo “Eccomi, io sono qui. Io esisto, Io sono, Io sono presente”.

Imponi questa tua presenza sopra ogni pensiero che possa cercare di entrare o che sia già entrato attraverso un sogno o un incubo. Se anche così fosse accaduto, ricorda che prima, queste immagini e questi pensieri erano entrati. Ma è passato. Ora sei nel presente e dentro di te, sei e vuoi essere presente solo tu.

Quindi, mettiti al controllo della tua mente ed inizia a fare il “padrone di casa” con l’intenzione di continuare a farlo, sia che tu possa riaddormentarti e continuare il sonno, sia che tu debba iniziare la giornata con le attività quotidiane. meditazione come meditare

 

Durante la giornata

Qualunque cosa tu faccia, rimani al controllo.

Puoi farlo mentre svolgi un lavoro manuale, così come mentre sei in viaggio (a piedi o su un mezzo pubblico).

Ricordare la presenza. meditazione come meditare

Ogni tanto (specialmente se non sei costretto a svolgere un lavoro di concetto o di concentrazione), puoi importi di ricordarti la tua presenza nel qui ed ora, e mentalmente affermare “Io sono qui e sono presente”.

In qualche modo, come vedi, ci aiutiamo proprio con la mente. meditazione come meditare

Ma dopo aver cristallizzato questa affermazione, lascia andare ogni pensiero, anche quello di “esserci”, consapevole che ogni pensiero è qualcosa di diverso da te, e limitati a vivere il tuo “esserci”.

Considerati il padrone di casa, il cocchiere che guida la carrozza, il direttore di ogni parte di te stesso (formato da mente, emozioni, corpo fisico con tutti i suoi organi ed apparati). Scegli tu la similitudine che più si adatta al caso concreto.

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Se, nelle tue attività, ti trovi a doverti spostare da un luogo ad un altro senza dover guidare un veicolo, o comunque a dover pazientare in lunghe attese, in tal caso puoi praticare anche un po’ di pranayama.

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Concentrazione sul respiro (pranayama).

Mentre cammini (o anche mentre ti trovi su un mezzo di trasporto), puoi concentrarti sul tuo respiro.

Inspira (senza riempire i polmoni all’estremo).

Quindi arresta il respiro per un tempo che sia la metà di quello dell’inspirazione (per semplicità, l’inspirazione dura 2t, la pausa dura t; sarai tu a scegliere la durata di t, in modo che tu possa fare l’esercizio sentendoti a tuo agio).

Con un esempio, quindi, se inspiri per 4 secondi (puoi contare fino a 4 tenendo approssimativamente il ritmo di un secondo per cifra contata), tratterrai il respiro per altri 2 secondi.

Trattieni quindi il respiro, consapevole che fermando il respiro si ferma anche il pensiero.

Quindi, espira, nuovamente per un tempo 2t (il doppio del tempo impiegato nella pausa e lo stesso tempo dell’inspirazione).

Continua così trovando il ritmo più adatto a te.

Se cammini puoi sostituire i secondi o il conteggio con i passi.

E’ un po’ più difficile svolgere esercizi se stai guidando o se devi svolgere lavori di concetto. In entrambi questi casi, rimani al controllo evitando di ascoltare pensieri non pertinenti con quello che stai facendo.

Ciò che più è importante, è che tu possa realizzare la tua piena consapevolezza nell’attimo presente.

meditazione come imparare a meditare

Nella pagina successiva vedremo una tecnica più comune, svolta da fermi, e che è ordinariamente conosciuta come meditazione.

 

 

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