innamorarsi del proprio idolo

Reikimilano

The International University of Reiki, Tantra and Awareness

Amethyst Dharma Center

Milano (Italy)

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Le sette illusioni

testi di Dorje Shiayvam Atothas
(Alessandro Segalini)

1. Bene e male.

La prima illusione è credere che ci siano cose buone o cattive, e che esista il bene e il male.
Bene e male, buono o cattivo sono due connotazioni che ogni persona dà in base al proprio punto di vista.
Ciò che è bene per qualcuno, è male per qualcun altro.
Quante volte una madre provoca la sofferenza del figlio prendendo decisioni che lo coinvolgono, ad esempio sul suo percorso di studi, credendo di agire per il suo bene?
E' possibile (anche se non sempre sarà così) che quel figlio continuerà a lamentarsi, in futuro, definendo malvagie le decisioni di sua mamma. Ciò potrà avvenire perché obiettivamente tali decisioni hanno messo la vita del figlio in una strada senza uscita, oppure perché il figlio, nella sua libertà, sentiva e riteneva necessario intraprendere un'altra strada, che gli è stata negata. In ogni caso vi sarà frustrazione. Eppure, per la mamma, quelle decisioni seguivano la strada del Bene.
Guardate il simbolo del Tao: è sia bianco che nero.

Inoltre, nel nero c'è un po' di bianco, e nel bianco c'è comunque un po' di nero.

Si può andare oltre tutto questo, e vedere quel simbolo come un tutto (del resto, è sferico).
Allo stesso modo possiamo fare con la vita.
La vita è fatta semplicemente di esperienze.
Ogni persona umana può agire con azioni, parole, pensieri (anche in attività magiche, per chi le conosce).
Vi è libertà di prendere qualsivoglia direzione. Vi sono anche, ovviamente, delle conseguenze. Ogni decisione ed ogni conseguenza porterà ad esperienze che potranno essere molto diverse, addirittura diametralmente opposte tra loro secondo svariati punti di vista.

Ma il giudizio, la connotazione di lode o di biasimo, è tutta inventata dalla mente umana.
Pensiamo ad un evento spiacevole, come una rapina o un abuso sessuale, ma anche ad un semplice licenziamento dal lavoro, che riteniamo ingiustificato.
Pensiamo alla scelta di una persona di interrompere la relazione affettiva con noi per iniziarne una con qualcun altro.
Anzitutto, quella decisione potrebbe essere l'apertura di una grande porta per la nostra vita, permettendoci di trovare più tempo libero e, finalmente, di tornare a guardarci intorno e trovare una persona molto più affine.
Al di là di questo, comunque, queste esperienze ci insegnano sempre qualcosa.
Chi le vive, mentre prova dolore, si chiede "Perché".
Da quel perché, innumerevoli risposte possono sorgere, anzitutto da dentro. E l'evoluzione va avanti.

2. Premi e punizioni.

La seconda illusione è credere che l'Universo dispensi premi e castighi.
L'uomo sperimenta e vive ciò in cui crede, sia a livello individuale che a livello collettivo.
Abbiamo un ENORME potere creativo.
I cinesi legati alla propria cultura tradizionale, credono di dover morire di una determinata malattia collegata all'ultima cifra del loro anno di nascita.
Tra cinesi, questo avviene, o almeno avveniva fino a qualche anno fa. Una buona parte di loro, infatti, moriva della malattia risultante da tale calcolo.
Tuttavia, uno studio condotto su persone occidentali non ha riscontrato gli stessi risultati. L'esser nati in un certo anno non comporta che la morte avvenga per la malattia che la cultura cinese ricollega all'ultima cifra di quell'anno.
Molti cinesi muoiono della malattia "prevista" perché in questo credono. E questo ci conferma che ciò in cui credi, succede.
Il pensiero crea.

Torniamo quindi ai premi ed alle punizioni pensando al cosiddetto aldilà, alla vita ultraterrena. Effettivamente, in alcune dimensioni di luce possono esservi degli sbarramenti, volti ad impedire l'ingresso di anime con energie troppo dense. Allo stesso modo, dopo una serie di azioni sregolate, un'anima può andare incontro ad esperienze difficili.
Tutto questo, comunque, non significa che l'uomo sia in balìa di un'autorità che giudica ed irroga le pene.
Puoi trovare il pianeta, o il gruppo di anime che - dopo la morte del tuo corpo fisico - non ti accetterà; quindi, una volta respinto, mentre vagherai nell'Universo infinito, potrai imbatterti in gruppi di angeli che ti inviteranno a seguire una strada da loro indicata, che prevederà di "espiare" il karma delle azioni commesse.
Il Karma, ecco. Altro concetto a cui abbiamo dato troppo potere.
In tutti i casi, ciò che viviamo (sia qui che in altri piani) è frutto della nostra creazione. La nostra frequenza vibratoria è determinata da noi, e così anche il karma: karma è dolore (spesso provato inconsciamente) per le azioni commesse, giudicate secondo determinati criteri che sono stati programmati in un certo contesto.
Sei tu (come Sé superiore, come scintilla spirituale unita alla Fonte) ad aver deciso, su altri piani che ora sfuggono alla tua mente conscia, di esistere. Tu hai messo in conto le possibili conseguenze. Tu hai iniziato il gioco. Tutto quanto avviene, in definitiva, è frutto del tuo volere.

3. La missione

Un'altra illusione, è il credere che i piani alti ci abbiano assegnato una missione
Le missioni esistono. Possiamo constatarlo anche qui sulla Terra.
A ben vedere, però, ogni missione comporta sempre una decisione.
Ogni decisione deriva da una scelta.
Ogni scelta deriva sempre da un giudizio.
L'attivismo, nell'universo, può coinvolgere entità di varie specie, può verificarsi su vari livelli (fisico, astrale, mentale..)
Ma più elevi il tuo punto di vista, più esci dalla dualità, più ti accorgi del nonsenso di promuovere una particolare scelta e di proporre una determinata missione da compiere.
Tu sei puro spirito, entrato nell'esistenza e venuto necessariamente a contatto con i programmi degli strati che hai attraversato.
Se sei in grado di spogliarti da tutto questo, riconoscerai che non vi è alcuna missione che tu debba compiere.
Sei libero. Da sempre e per sempre.
Non vi è alcun rimprovero che rischierai se avrai terminato la tua esistenza umana senza aver compiuto la tua missione. Sarai libero, purché tu voglia  imparare come restare assolutamente impermeabile ai giudizi altrui.

4. Le anime gemelle

Già te l'ho detto: l'uomo ha un enorme potere creativo, sia a livello collettivo che individuale.
Ciò in cui crede - ai vari livelli in cui esiste - può materializzarsi.
La credenza collettiva che le anime siano create in coppia, può portare tutte le persone incarnate a crederlo.
La credenza appartiene al piano mentale, nel quale dimorano svariati tipi di anime, tra cui determinati tipi di angeli e maestri.
Questa credenza, quindi, può portare entità disincarnate dimoranti su piani sottili, ad inviarci messaggi tramite canalizzatori, per ricordarci che le anime gemelle esistono.
In realtà, tutto questo non ha senso.
Le cose non cambiano neppure se qualcuno ci ricorderà che, secondo molte tradizioni esoteriche, in questo mondo "si viene mandati in due".
Pensiamoci: si viene "mandati". Tutto ciò presuppone un soggetto "mandante" e soggetti "mandati". Presuppone l'incarico.
E dove avviene tutto questo? Necessariamente, avviene in un "luogo" in cui esistono già soggetti divisi e distinti, e in cui opera la mente.
Tutto questo, se avviene, avviene non più in alto del piano mentale. E il piano mentale, necessariamente, è un piano condizionato.
Siamo tutti appartenenti ad un Unico Essere che esiste oltre la mente ed oltre i pensieri.
Su quel livello, tutto è possibile: ogni scelta, ogni pensiero, giudizio, opinione, desiderio, concetto. Ma anche il loro esatto contrario.
Se hai realizzato tutto questo, non ha alcuna importanza discutere di anime gemelle e difenderne a spada tratta l'esistenza: semplicemente, è una cosa irrilevante.
Se tu credi che esistano, porterai in te questa convinzione, nutrirai la convinzione collettiva e forse attirerai a te un'altra anima che (magari non a livello cosciente) è vittima come te di questa credenza. La vibrazione che potrai avvertire, fortissima e mai provata con altre persone, è unicamente la tua energia, che a livello inconscio stai collegando ad un'altra anima che tu ritieni sia la tua anima gemella.
Se ti liberi da questo set di credenze e torni a sentire in te, quale microcosmo, la completezza e l'autosufficienza, ecco che la nebbia si dirada e puoi vedere come tutti noi, ed ogni essere vivente, porta in sé la stessa, e proprio la stessa, essenza vitale.
Oltre le emozioni, oltre la personalità con i suoi pensieri e giudizi, non vi è altro se non Pura Vita. Ognuno di noi è questo, senza preferenze, senza distinzioni. Una volta compreso questo, considererai come anima gemella ogni persona con cui avvertirai affinità e la disponibilità a condividere in intimità un tratto della tua vita.

5. Voti e sacrifici

Credere che trascorrere una vita di sacrifici prepari ad una vita di beatitudine, sulla terra o nei paradisi celesti
Forse, le entità che presiedono quei luoghi, legate a questo tipo di credenza, ti lasceranno entrare, mentre potrebbero opporre una certa resistenza ad altre anime che nella vita non hanno seguito un percorso di privazioni come il tuo. Questo potrà accadere in certi "luoghi".
Considera comunque che l'universo è immenso, e che ha sempre un posto. Inoltre, sei certo che, una volta ammesso in determinati paradisi, avrai intenzione di restarci, senza nutrire rimpianti per la vita trascorsa e, ancor più, per le esperienze di tipo carnale e materiale che il cammino ascetico della tua ultima esistenza ti ha sottratto?
Se avrai terminato l'esistenza in preda al dolore, pur con rilevantissimi sacrifici, quel dolore coltivato (e gli schemi mentali che lo hanno prodotto e mantenuto) non si staccheranno da te immediatamente. Ti occorrerà comunque un periodo di purificazione nei piani sottili. E se vi fosse un paradiso che ti accetti prima che la purificazione sia completata, ebbene, sarà un paradiso di anime imperfette, un posto come un altro.
Non scordarti l'amore per te stesso/a che deve venire prima di ogni altra cosa. Poi, se ritieni necessario correggere una direzione che hai preso con un cambio di percorso diametralmente opposto, un voto o un sacrificio potranno esserti di aiuto, purché tu li consideri unicamente come strumenti e, con consapevolezza, mantenga il controllo di ciò che avviene, di ciò che sei, di ciò che vuoi.

6. La reincarnazione e le vite precedenti

Quando parli di vita precedente, utilizzi il tempo.
Prova, tuttavia, a pensare al passato di questa vita. Soffermati su un episodio molto lontano, e prova a riviverlo ad occhi chiusi.
Ti sembrerà che sia accaduto da pochi istanti. Eppure, è accaduto vent'anni fa.
Nel momento della rievocazione, l'evento ricordato è la tua realtà ed il tuo presente.
Il tempo si rivela essere un'illusione, o meglio, una modalità della mente che viene utilizzata sulla Terra.
Ricordare un episodio durante una sessione di ipnosi regressiva, non significa alcunché. La persona che ricorda potrebbe semplicemente avere un "assetto" (anche di tipo genetico) tale da connetterla, meglio di altre, a determinati contenuti presenti nella mente collettiva, dove si riversano tutti i contenuti delle anime che hanno vissuto. E' accaduto che persone empatiche e sensitive vivessero in prima persona eventi spiacevoli del mio passato, solo per il fatto di avermi di fronte a loro. L'evento vissuto era il mio, ma a loro sembrava di viverlo in prima persona. Durante una regressione, sarebbero stati certi che si trattasse di una loro vita passata, quando in realtà così non era.
Se realizzi l'illusorietà del tempo, il problema della reincarnazione non si pone più. Tutto è simultaneamente presente, e chi tu sei, chi sei stato o chi sarai, non è importante. Tu sei da sempre e per sempre.

7. Credere che esistano persone con doti geniali e divine

La settima illusione è credere che sulla Terra vi siano persone con doti particolari, e con una conoscenza spirituale superiore alle altre

Tutti insieme siamo l'Uno, e TU, proprio tu, lo sei.
Tutti siamo Dio, e proprio tu sei Dio.
Questo il grande mistero che la mente non può comprendere.
Tutto ciò che ti giunge da fuori, può soltanto far risuonare in te ciò che vi è già.

Prova a pensarci, prova a ricordare.
Forse, in passato, hai sentito parlare un saggio, una persona che molti considerano un maestro.
Oppure, hai letto un libro o una citazione di un saggio.
Avrai detto dentro di te: "Che parole sagge!"
Come mai hai potuto dire questo?
Elogiando il contenuto di quel testo, hai sentito che in te, qualcosa si è acceso e ha risposto.
Evidentemente, il contenuto esplicitato dal testo che hai letto ha trovato una corrispondenza con il contenuto che già risiede dentro di te, a livello conscio od inconscio.
Se tu ti trovassi nella totale ignoranza, non saresti in grado di giudicare ciò che leggi.
Sei tu, e solo tu, a dare potere alle parole di un altro essere umano.
Pensa ora ai cosiddetti doni soprannaturali, come ad esempio la veggenza, la telepatia, la chiaroudienza.
La persona che sta di fronte a te, può essere in grado di leggere nella tua storia di vita e raccontarti, sul momento, gli eventi del tuo passato.
Con un paziente esercizio, anche tu puoi intraprendere questo percorso. Ma il problema non è questo.
Tu puoi affermare l'esistenza unicamente di ciò che si pone davanti al tuo punto di osservazione. Tu sei la finestra davanti alla quale il mondo inizia ad esistere. Non puoi affermare con certezza l'esistenza di qualcosa che stia fuori di te se non puoi percepirla.
L'altro, gli altri, ogni persona (così come ogni cosa esistente) sono un unico tutto, che rispecchia noi stessi (come individualità) secondo una sfaccettatura diversa.
Il veggente che si mette a guardarti e a raccontarti i fatti della tua vita, sei tu. Se tu non fossi venuto/a al mondo in quest'esistenza, quell'esperienza non potrebbe accadere. La tua venuta, la tua decisione di aprirti sull'esistenza secondo ciò che attualmente sei, permette all'esistenza di venire a te anche sottoforma di persone come queste.
Ancora una volta, tutto è stato deciso da te. E se l'hai deciso, significa che tu, nel profondo, sei e conosci tutto ciò che a te si può presentare.

Proverò a portarti ancora più in alto.
Pensa al rapporto tra il creatore e la creatura. Puoi pensare ad un artista (come ad esempio uno scultore), ma anche a Dio inteso come creatore di tutto ciò che è.
Pensa, in questo momento, ad uno scultore. Egli ha già dentro di sé la forma dell'opera d'arte che andrà a creare. Tutta l'opera di creazione è soltanto l'attuazione di qualcosa che è già definita dentro di lui in tutte le sue caratteristiche.
Ebbene, se riconosci con me che spazio e tempo non esistono, ti sarà facile riconoscere che la creatura è sempre stata insieme al creatore, dentro di lui, sin da prima che lo stesso decidesse di manifestarla. E potremo dire di più: il creatore ha potuto produrre la creatura (fregiandosi del ruolo e del titolo di creatore) in quanto la creatura, in un certo momento, gli si è presentata. Il musicista, il pittore, lo scultore, non hanno la minima idea di cosa sia avvenuto nel momento in cui hanno intuito la possibilità di creare una nuova opera d'arte. In loro qualcosa è successo, e d'improvviso sorge un contenuto, un'idea, che prima non c'era.
Ebbene, comprimendo il tempo in un perenne presente, potremo dire che creatore e creatura sono sempre stati insieme, e se l'uno (il creatore) sembra avere il dominio sulla creatura (che sembrerebbe restare tale per tutto il tempo in cui esisterà, prima di essere cancellata dal fluire delle cose), l'altra (la creatura) è ciò che ha permesso al creatore di produrla. In tanto il creatore è tale, in quanto la creatura glielo consente.
Entrambe sono facce di Dio. Come due facce della stessa moneta, ricomprese in un unico Essere.
Lo stesso vale per ogni ipotesi di creazione, anche per la creazione dell'uomo. Siamo a conoscenza di svariate ipotesi che attribuiscono ad esseri alieni la creazione o la modificazione dell'attuale struttura dell'uomo. A parte questo, le tradizioni parlano di gerarchie di entità disincarnate alle quali è stata demandata una particolare fase del processo di creazione. Ebbene, quand'anche sia così, quanto illustrato sopra vale per tutti: ogni creatura è stata la condizione di successo per il proprio creatore.
Tu hai permesso ai tuoi creatori (alieni, angelici, divini) di crearti.

Tu sei il Maestro.

Dorje Shiayvam Atothas
 

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Dorje Shiayvam Atothas

(Dott. Alessandro Segalini)

 

 

Tantra Master

Grand Master Reiki  (18° liv.)

 

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