innamorarsi del proprio idolo

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Le catene magiche e le eggregore
quando una forza legata al gruppo prende il dominio dei membri

Testi di Dorje Shiayvam Atothas
(Alessandro Segalini)
Direttore e responsabile didattico dell'Amethyst Dharma Center - Milano

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Una catena magica è un processo energetico che si svolge nei piani sottili.
E' una corrente magnetica che impiega energia, il cosiddetto "agente magico universale", chiamato anche luce astrale, anima della terra, prana, o con altri nomi.
Tale corrente magnetica, diventa sempre più forte in ragione del suo estendersi.
Come mirabilmente scrive Eliphas Levi: "Ogni entusiasmo, propagato in una società per una serie di comunicazioni e pratiche stabilite, produce una corrente magnetica e per essa si conserva o si aumenta. Azione della corrente è di suggestionare o di esaltare, spesso oltre misura, le persone impressionabili e deboli, gli organismi nervosi, i temperamenti disposti all'isterismo o alle allucinazioni. Queste persone ben presto si trasformano in potenti veicoli di forza magnetica e proiettano con forza la luce astrale nella direzione stessa della corrente; opporsi allora alle manifestazioni della forza, sarebbe, in certo modo, come opporsi alle manifestazioni della fatalità".
L'autore cita, a questo punto, l'episodio della conversione di San Paolo, raccontato nella Bibbia, segnatamente negli Atti degli apostoli: al di là di chi e cosa fosse intervenuto in quel momento, era evidente che l'entusiasmo generatosi nei primi cristiani, unitamente alla ferma volontà di difendere e propagare il nuovo culto, aveva creato - con il contributo di tutti - una catena magica (e, come vedremo sotto, un'eggregora). L'atteggiamento di Paolo (Saul, o Sciòl) che, con fanatismo, venne a gettarsi di petto contro il cristianesimo per sopprimerlo, finì per portarlo ad uno scontro diretto con tutta l'energia della catena magica generata dai cristiani. L'abbagliamento, la caduta e la conversione ne furono gli esiti, e - qui non parla Eliphas Levi, ma completerò io la chiosa - tali esiti non sarebbero stati molto diversi, probabilmente, anche laddove Gesù non fosse mai esistito ed i cristiani avessero diffuso, in buona fede, una leggenda.

Quale può essere il reale ed esatto significato di queste brevi frasi?

Com'è mia abitudine in queste lezioni, al fine di non annoiare, inizierò con qualche esempio.

Rapporti sociali ed affettivi. Idoli

Si tende solitamente a desiderare (palesemente o in segreto) una frequentazione e talvolta anche un'unione fisica con persone che abbiano una vita sociale ed affettiva particolarmente attiva, e che quindi siano note o per avere molti ammiratori, o - in campo strettamente sessuale-affettivo - per avere avuto diversi partners. Non importa se tale frequentazione movimentata abbia conferito a tali individui una fama di persone poco affidabili o finanche "dannate". Tutto ciò infervora l'attrazione.
Il fenomeno degli idoli è ben noto e già lo abbiamo trattato diffusamente a questa pagina, alla cui lettura, in un secondo momento, rimando gli eventuali interessati.
Come detto, comunque, g
odono di questa aura di privilegio non soltanto personaggi famosi o attorniati da fans, ma anche - in misura più ridotta - persone accoppiate, ad esempio sposate, conosciute in una certa cerchia di persone o nel quartiere.
Netta è la differenza rispetto a coloro che vivono in modo ritirato, specie se in modo abituale. Tali individui non vengono presi in considerazione allo stesso modo, benché possano avere un aspetto fisico gradevole. Queste persone, semmai, potranno essere considerate dei potenziali ottimi amici o confidenti.
Pare, quindi, che il fatto di avere tanti partners e tanti ammiratori / ammiratrici (o anche soltanto la credenza che sia così, almeno in apparenza, per sentito dire) generi dei meccanismi tali da portare ancora più "fortuna" e potere al soggetto e ad aiutarlo a "brillare" ancora di più.
IP
er il momento mi fermo qui e passo a citare altri fenomeni, relativi ad altri frangenti della vita.

Guru e leaders carismatici.

Nella storia vi sono sempre stati dei personaggi di grande carisma e notorietà, talvolta effettivamente dediti al perseguimento del bene collettivo e motivati ad aiutare il prossimo, altre volte intenti unicamente a gratificare se stessi.
In campo spirituale, abbiamo assistito all'emergere di molti "guru" (o maestri), i quali hanno a poco a poco radunato attorno a sé un nutrito gruppo di seguaci, spesso di ogni parte del mondo (fenomeno oggi favorito dalla possibilità di comunicare via internet).
I contesti possono variare, ma in alcuni casi, la devozione al leader è tale che ogni membro si dichiara disposto a fare qualunque cosa per esso, anche a dare la vita se fosse necessario.
Ma non è ancora questo il punto su cui desidero portare l'attenzione.
In alcuni di questi gruppi, si sono verificate esperienze di carattere soprannaturale, quali ad esempio guarigioni definibili come "miracolose".
Ognuno di questi fenomeni è stato attribuito ad un intervento del Guru, effettuato in presenza dell'interessato o in via energetica e telepatica, a distanza.
Resta il fatto che, effettivamente, talvolta, fenomeni di questo genere sono realmente accaduti. E non soltanto in gruppi ove l'onestà e la coerenza del leader era fuori discussione, ma anche in contesti un poco più "ambigui".
Qualcuno sarà a conoscenza dell'esistenza del cosiddetto "Guru Yoga", una particolare tipologia di Yoga in cui si visualizza e si invoca il proprio maestro vivente come se fosse una divinità, e - attraverso visualizzazioni - si immagina che dalla sua effigie partano raggi di guarigione e consapevolezza. Tecniche come questa vengono impiegate in siffatti gruppi di devoti.

Questo genere di fenomeni mi permette di illustrarne altri in qualche modo collegati.

In ogni epoca della storia, in ogni zona e cultura del mondo, sono avvenute guarigioni definibili miracolose.
Molto spesso, ciò avveniva nell'ambito di gruppi di fedeli di un determinato credo religioso, i quali adoravano una determinata figura (santo o divinità), invocandola e pregandola con mantra e/o preghiere.
In qualche caso, i riti venivano officiati da un celebrante, che in qualche caso è stato il tramite di queste guarigioni (un partecipante al rito poteva guarire soltanto avvicinandosi al celebrante); in altri casi, il tutto avveniva in modo spontaneo ed automatico.
E' inutile stare a sottolineare che casi di questo genere sono avvenuti anche durante sedute di preghiera cristiane, a volte nell'ambito di eventi ufficialmente autorizzati, altre volte nell'ambito di raduni privati o relativi a fenomeni di presunte apparizioni non riconosciute. Si è sentito dire più di una volta che, durante il rosario recitato in luoghi di apparizioni come Lourdes o Medjugorje, una persona presente nel nutrito gruppo di partecipanti, guarisca dalla propria malattia corporale.

Quanto illustrato con riferimento a questo frangente, è sufficiente. Mi fermo e passo all'ultimo scenario.

Catene di S. Antonio

Veniamo ora a quel fastidioso fenomeno delle cosiddette "Catene di S. Antonio", oggi evolutesi in comunicazioni elettroniche via e-mail, via social network, via messaggistica tramite smartphones.
Com'è noto, circolano messaggi contenenti racconti di vario genere, al termine dei quali, in modo palese o sottinteso, vi è l'invito a rispedire il messaggio, unitamente ad una minaccia: o il messaggio si rispedisce (a tutti i contatti della rubrica, o ad un numero prefissato di detinatari), oppure qualcosa andrà male.
Quando circolavano i messaggi tramite posta, alcune persone - riluttanti a rispedire - erano solite bruciare la lettera.
Oggi - essendo tutto elettronico e quindi non essendovi nulla da bruciare - chi ritenga di non dare importanza a tali messaggi, semplicemente li elimina, convincendosi o ricordando a se stesso che un insieme di frasi e lettere non può avere potere sulla propria vita, e che ognuno di noi è - in definitiva - l'artefice della propria vita.
Resta il fatto che, in alcuni casi, qualcosa è successo.
Molti, innumerevoli fattori (anche di autosuggestione) possono insinuarsi in vicende di questo genere, e nella stragrande maggioranza dei casi, almeno in parte, è la credenza nella possibilità del pericolo a materializzarlo.
Resta il fatto che, per ciò che andremo a spiegare, una effettiva capacità offensiva da parte di queste "catene", non è da escludere a priori in tutti i casi.
Ciò che spiegheremo, getterà luce anche sugli altri fenomeni sopra citati.

Delle "catene magiche" (da non confondersi con le catene inviate per corrispondenza) si è già parlato all'inizio di questo articolo: l'entusiasmo e la volontà di una persona, generano una corrente magnetica. Ove tale corrente possa estendersi ad altri soggetti, avrà luogo un vero e proprio processo energetico sui piani sottili.
Giunti a questo punto, sarà il caso di chiarire che ogni aggregazione sociale (si tratti di gruppi reali o virtuali, che raccolgano fan di un personaggio famoso, così come gli aderenti ad una ideologia, ad un credo religioso o a qualsiasi altro contenuto), quasi sempre, genera una catena magica.
La "catena magica" è il processo in sè, visto dall'esterno. Il come ciò avvenga, richiede di affrontare un altro aspetto noto in esoterismo: le eggregore.

Il termine eggregora o egregora (dal greco ἐγρήγοροσ, "vigilante", "sveglio" - al plurale in italiano: eggregore), si riferisce a un'entità incorporea, creata attraverso particolari metodi di meditazione oppure inconsapevolmente, in grado di influenzare il pensiero di un singolo soggetto così come di un intero gruppo di persone.
L'essere umano ha il potere di creare. Lo vediamo nella filiazione, attraverso l'amplesso (atto del concepimento) e quindi attraverso la donna, per quanto riguarda la gestazione e il parto.
Così come l'essere umano, anche involontariamente, ha il potere di dare la vita ad un feto, allo stesso modo, anche involontariamente, l'essere umano può dare vita ad entità energetiche.
Le eggregore possono essere create intenzionalmente (attraverso particolari procedure di meditazione e durante rituali magici), ma possono - in base a quanto detto sopra - essere create anche inconsapevolmente. Tale creazione inconsapevole, solitamente, può avere una duplice origine:
- un pensiero ossessivo (e in quel caso si parla di Forme Pensiero o Lamie); in tal caso, possono nuocere alla persona di cui sono parassiti, sottraendole energia vitale;
- la ferma credenza ed adesione entusiasta ad un'ideologia rappresentata e promossa da un gruppo di persone.

Sulla seconda forma di eggregora andrò a concentrarmi.
Allorché più persone formino un'aggregazione sociale con intenti comuni, inevitabilmente, con parte della loro energia, danno vita ad un'eggregora.
L'autore Zeland le ha chiamate "pendoli" (termine che trovo abbastanza fuorviante) per il fatto che, come ogni cosa esistente che è fatta di energia, vibrano e quindi oscillano.
L'eggregora non è dotata di corpo fisico e quindi non è visibile attraverso i cinque sensi. Ma può essere captata da persone sensitive o particolarmente sensibili.
L'eggregora necessita di energia per vivere. Può trarla da sè dall'universo (ove sia dotata di questa capacità), e/o può trarla dai propri membri, talvolta al modo di un parassita.
Il passaggio di energia dal singolo essere umano all'eggregora richiede, preliminarmente, la sintonizzazione della persona sulla stessa frequenza dell'eggregora. Ciò avviene quando, in qualche modo, la persona pensi all'aggregazione sociale o a un tema legato all'ideologia che l'eggregora rappresenta.
Da un certo punto di vista, è indifferente che l'oggetto dell'eggregora sia amato od odiato. Puoi simpatizzare per un'ideologia o puoi contrastarla, ma in entrambi i casi, il fatto di dedicarle parte del tuo pensiero e delle tue emozioni (di entusiasmo o di sdegno, o ancora di paura o rabbia) fa sì che parte delle tue energie vengano impiegate in questo processo e vengano trasferite all'eggregora.
Questo aspetto ci rivela che un'eggregora può alimentarsi non soltanto dai membri del gruppo che le ha dato vita o la mantiene in essere, ma anche dagli oppositori che giammai deciderebbero di aderirvi.
Quante persone o gruppi o partiti politici, del resto, hanno accresciuto la loro fama o sono comunque rimasti a galla con un certo livello di notorietà, pur avendo molti "haters" pronti a denigrarli continuamente? Anche le critiche distruttive e gli insulti, infatti, provocano notorietà (e proprio tale notorietà è già il "risultato" del trasferimento energetico avvenuto).
L'eggregora - al pari di un feto, già dotato di un proprio dna ed istruzioni precise sul suo sviluppo, così come anche il seme di una pianta ed ogni altra creatura vivente - si svilupperà secondo leggi sue proprie, molto spesso senza che i membri del gruppo se ne accorgano.
Bagni il terreno, e da lì a pochi giorni vi vedrai crescere l'erba. Le strutture del vegetale si svilupperanno secondo parametri prefissati. Allo stesso modo si svilupperà l'eggregora.
Una volta raggiunto un certo livello di sviluppo, l'entità sarà in grado di esercitare una certa influenza su ogni membro, in modo da mantenerlo nell'alveo dei suoi contenuti (l'ideologia rappresentata, il genere musicale del cantante idolo, ecc.), esercitando anche forze ed influenze compensatrici (come la paura, il senso di colpa, e simili) nel caso in cui al membro sorgessero idee atte a fargli cambiare direzione.
Trattasi di un'entità che è composta dal pensiero dei membri che le hanno dato la vita. E' quindi chiaro che tutto fluirà in armonia fino a che ogni membro resterà nell'assetto mentale proprio dei fondatori, o comunque nell'assetto mentale ed ideologico che, nel tempo, si sia evoluto con il contributo di tutti. Un atteggiamento di contrasto unilaterale sarà un problema, e se a dissentire sarà un soggetto con un particolare ruolo nel gruppo, l'entità collettiva cercherà di risolvere il problema, o "magnetizzando" il soggetto in questione affinché non possa cambiare le proprie preferenze, oppure cercando di allontanarlo completamente, privandolo da ogni possibilità di partecipazione.
Le persone che appartengono ad organizzazioni politiche, religiose, sportive, ma anche a fan club di questo o quel personaggio noto, vengono quindi portate a difendere a spada tratta ciò a cui aderiscono, e quindi, a considerare come vere e giuste soltanto le idee proposte dalla loro aggregazione (il loro partito è l'unico in grado di dirigere il Paese; è necessario che tutti aderiscano a quel movimento anarchico, tutti gli altri movimenti o partiti sono formati da truffatori o da persone incapaci; la "causa" per la quale lottano è fondamentale e giusta, mentre ogni altro punto di vista è frutto di ignoranza; il cantante o l'attore venerato è il migliore al mondo, il "top", sia dal lato artistico, sia come persona, tanto che nessun membro del gruppo né altra persona al mondo, specie se non nota, potrebbe arrogarsi il diritto di ritenersi ad esso uguale, anche solo artisticamente).
Stiamo un po' esagerando e generalizzando, ma ciò è al fine di maggiore comprensione. Possiamo comunque affermare che ogni gruppo di persone sotto qualunque simbolo o nome o etichetta, crea un'eggregora.

Tutto questo accade in quanto, per mantenersi in esistenza, l'eggregora necessita che gli esseri che si muovono al suo "interno" seguano determinate dinamiche.
Tali dinamiche varranno anche per le persone poste all'apice della collettività. Per quanto riguarda i leaders o dirigenti di gruppi, non è richiesto che siano in possesso di particolari qualità. Ovviamente, un carattere estroverso e la propensione a legare con altri individui sono la base. Ma al di là di questo, non occorre trovare un genio. Occorre - a seconda dei casi, del periodo storico, del luogo, del tipo di "pubblico", eccetera - una persona con caratteristiche tali da poter assumere il ruolo di leader senza creare problemi al gruppo.
Così l'eggregora di un partito politico fa sì che i suoi membri - pur con contrasti - scelgano il leader e neghino il loro voto ad altro candidato che (pur forse più dotato, intelligente e consapevole) avrebbe potuto creare problemi di vario genere (ad esempio portando ad una fusione del partito con altro, o a riforme troppo drastiche).
In modo diverso ma comunque affine, funziona con gli idoli. Sopra i vari gruppi di fan di questo o quel personaggio, vi sono eggregore più grandi che li raggruppano tutti. Potremmo chiamarle le "eggregore del successo".
Per preservare queste mega-creature, occorre che vi sia sempre un costante numero di individui che si mantenga attivo sul lato emozionale e sia propenso e disposto ad emozionarsi per determinati personaggi che emergono sul momento o che via via emergeranno.
Dove va a finire l'energia delle fan mentre strillano perchè finalmente il loro idolo si è affacciato?
Un po' va ad alimentare il "conto corrente energetico" dell'idolo stesso, che può essere definito anch'esso un'eggregora e di cui parleremo sotto. Da tale energia il soggetto potrà attingere, così come potranno attingerne i vari fans, inconsapevolmente.
La restante parte, andrà a nutrire le eggregore del successo, quelle entità che, insieme ad altre Forze e Poteri, desiderano "piazzare" in Terra determinati esseri che hanno il compito di fare da "pescatori".
I vari idoli (soprattutto quelli da teenagers) sono persone, solitamente con una naturale propensione all'estroversione e alla socialità, che quasi mai posseggono qualità di genialità. Sono semplicemente adatte a fungere da richiamo. Questo serve all'eggregora del successo ed agli altri Poteri Forti, invisibili, che desiderano nutrirsi dell'energia emozionale emanata dalle adolescenti.
Di tutti questo, anche gli idoli stessi potrebbero essere inconsapevoli. Ipnotizzandoli (e piano piano ci sto arrivando......) sarebbe interessantissimo ascoltare cosa potrebbero dirci, oltre il velo di ciò che ritengono di essere e di desiderare con la razionalità e la mente conscia.

I veri Grandi, sono coloro che, da un lato, non hanno alcun idolo o leader, e non ne adorano né dipendono da alcuni di essi né consciamente, né inconsciamente; e che, dall'altro lato, vagano solitari per le strade, consapevoli di essere anch'essi dei Signori che girano in incognito sul pianeta, e di custodire per sè la propria energia, senza lasciarsi "convincere" a privarsene per nutrire fantasmi collettivi.

L'egregora, come detto, può fungere anche da serbatoio di energia. E' a questo punto che si crea il fenomeno chiamato "conto corrente".
Torniamo all'esempio dei fedeli in preghiera.
Chiunque preghi una certa divinità, trasferisce parte della sua energia all'egregora del gruppo che venera la divinità.
Se le preghiere, anziché alla divinità, sono rivolte ad un essere umano (ad esempio, il guru), allo stesso modo l'energia dei seguaci verrà trasferita non direttamente all'individuo, ma all'egregora.
A questo punto, una cisterna di energia è a disposizione.
Potrà utilizzarla il guru. Attraverso particolari tecniche di connessione, questa energia potrà fluire in lui e rendergli possibile compiere una guarigione miracolosa, sia dal vivo che a distanza.
Ma sarà possibile anche un'altra cosa: ogni membro, in qualche modo, potrà attingere alla stessa energia che è stata caricata collettivamente nell'egregora.
Pregando, o comunque "connettendosi" con la divinità o con il guru (a seconda del gruppo e delle regole in esso stabilite), ogni singolo membro può attingere all'energia che tutti i membri hanno (spesso inconsapevolmente) "immesso", caricando l'eggregora.
Accade così che - ove la fede sia grande, e vi sia un assoluto stato di concentrazione - un fedele che stia pregando il proprio guru o una divinità (non importa se egiziana o induista o di altra cultura, purché ad essa sia associata un'eggregora abbastanza potente) sperimenti fenomeni fuori dall'ordinario e, in alcuni casi, guarisca.
Il guru, spesso, non è assolutamente consapevole di cosa sia accaduto nella casa del seguace, distante migliaia di chilometri da lui. Solo in seguito gli sarà raccontato tutto dal seguace (che lo ringrazierà all'inverosimile e per tutta la vita).
In alcuni casi, la guarigione spontanea può essere avvenuta in modo autonomo, avendo la persona bisognosa tratto dall'universo e da sè le risorse per generare il cambiamento e il miracolo. In altri casi, comunque - specialmente ove la persona di fatto appartenga all'aggregazione sociale di riferimento e, con gli altri membri, contribuisca a "caricarla" - l'evento avviene per utilizzo diretto, da parte del seguace, del Potere contenuto nell'entità collettiva.
Tutto questo, ribadisco, quasi mai è noto ai seguaci o comunque ai fedeli membri del gruppo. Talvolta di ciò ne sono consapevoli i vertici, o il guru che ne sia leader.

Siamo ora in grado di tornare al problema delle catene inviate per corrispondenza o per messaggistica virtuale.
Non è possibile sapere cosa abbia fatto la persona che tale catena abbia fondato. Soltanto persone dotate di capacità particolari potrebbero tentare di guardare nel passato e di connettersi con il fondatore, ma anche tale operazione non sarebbe esente dal rischio di errori.
Ove il fondatore abbia dedicato tempo ed energia per creare, da se stesso (o con l'aiuto di altri soggetti) una vera e propria catena magica con relativa eggregora, è chiaro che già il primo messaggio inviato, veicolerà con sè una certa energia.
In altri casi (e ritengo sia questo il caso più frequente) a comporre simili messaggi sono idioti mossi dall'unico desiderio di creare scompiglio e di fare scherzi alle persone, per provare a vedere quanto la loro invenzione sopravviverà, nel caso ritorni a loro stessi.
In entrambi questi casi, comunque, subentra un fattore.
La rappresentazione mentale, la credenza e lo stato emotivo di ogni lettore che riceva il messaggio contenente la minaccia.
Laddove il lettore (anche in una parte inconscia della sua mente) creda nell'efficacia della minaccia, ecco che - pensando all'argomento - si connette con l'eggregora della catena. L'eggregora risucchia la sua paura e diventa più forte. Da quel momento, ove già il fondatore non l'avesse fatto, l'eggregora ha risucchiato anche l'istruzione che chi non spedisce, viene punito.
Stiamo parlando di contenuti mentali uniti a stati emotivi momentanei, e quindi di energie a bassa intensità. Resta il fatto che qualcosa si è aggiunto, e ove la persona abbia temuto, avrà probabilmente rispedito (solitamente, ad almeno dieci soggetti).
Ora i lettori sono dieci. In base a come si comporteranno e a come si sentiranno nella lettura, l'eggregora potrà aumentare ancora di più il proprio potere.
Una massa di energia (come la cisterna del gruppo di fedeli) si nutre ed aumenta le proprie dimensioni. Con la differenza che, in questo caso, è energia a bassa vibrazione, conenente l'emozione della paura ed immagini di punizioni.
Ogni soggetto che legga, è stato in qualche modo raggiunto. La soluzione migliore - nel caso non si voglia accondiscendere a spedire - dovrebbe essere quella di rifiutare qualsiasi collegamento con l'eggregora (infinitesimamente piccola o grande che sia, non lo sappiamo). Ciò non si può fare se, leggendo, si sia colti da paura, perchè in quel momento già ci si rende vulnerabili e si crea un collegamento con l'entità.
Si può restare slegati dalla catena unicamente ove già, a priori, si sia stabilito con se stessi di essere gli unici artefici della propria vita. E sei l'artefice della tua vita se sai e sei convinto/a che sei tu, e solo tu, a permettere a qualcosa di "esterno" di entrare nel tuo spazio.
Nel caso della catena, tu, nel tuo Potere, dici "no". Senza paura e senza rabbia. Senza sprecare la minima quantità di energia nel pensarci un solo secondo in più. Non appena, leggendo, tu abbia il minimo sospetto che si tratti di una catena, elimina il messaggio e vuota il cestino.
Quindi, dichiara tra te e te che nessuna energia esterna è collegata con te. Inizia quindi un'altra occupazione e dedicati ad altro in modo da far sì che la tua mente non abbia alcuno spazio ed alcuna energia per ritornare su quanto fatto prima.
Ove non si sia in grado (anche per la particolare giornata trascorsa) di essere così forti e al contempo distaccati, non significa che una punizione debba per forza incombere. Come detto, molti di questi messaggi sono stati creati senza intenzione, e così sono stati cancellati o rispediti dalla stragrande maggioranza dei lettori: per gioco. Così facendo, la catane porterà un'energia pressoché nulla.
Ove, comunque, le paure fossero così forti da non lasciarti tranquillità, sai che hai sempre l'opzione di rispedire.
Mai riscrivere ai mittenti insultando la catena, oppure imprecarvi contro. Sarebbe come mettersi di petto contro un'entità invisibile la cui forza non possiamo valutare.

Potresti a questo punto dirmi: "D'accordo, ma cosa c'entra ciò di cui stiamo parlando con il tuo primo esempio, in cui descrivi persone sposate o che hanno tanti partners?"
Ebbene, ecco la risposta.
Ovviamente deve esserci stata una "spinta iniziale", ovvero una situazione di vita sociale ed affettiva attiva e conosciuta da una certa cerchia di persone.
Ove poi, per avventura o per tendenza, si diffonda la notizia di storie parallele (l'amante), ecco generarsi pettegolezzi da gossip che, nella rappresentazione delle persone potenzialmente attratte, suona così: "Ha tante persone. Dove vanno in tanti, significa che c'è qualcosa che vale".
Questo, ancora, rientra nelle dinamiche mentali che regnano in questo mondo. Chi ha vissuto in campagna saprà che se getti a terra un chicco di mais, le galline accorrono tutte insieme per beccarlo. La prima volta che vidi uno spettacolo simile senza saperne la ragione, mi sentii in dovere di chiederlo, perché sospettavo che se tutte le galline lottano per buttarsi su un unico punto, in quel punto ci deve essere qualcosa di importante. Il chicco, per loro, lo è.
Così funziona ancora una parte della nostra psiche, e pertanto, facendo un esempio, l'uomo abbastanza famoso che cambia partner una volta al mese, e al contempo se la gode con altre amanti sempre nuove e sempre ben disposte a concedersi, ingenera la dinamica del chicco in altre potenziali pretendenti.
Così, nella grande quantità di persone disponibili, alcune delle quali esteticamente decenti e intelligenti ma sole, a calamitare nuovi incontri è colui che già ne abbia.
E' a questo punto che entra in gioco la dinamica della catena magica e del "conto corrente".
Allo stesso modo di un gruppo di fedeli, i potenziali ammiratori del soggetto "sessualmente attivo", lo pensano e lo desiderano.
Ogniqualvolta una pluralità di persone pensa a qualcosa, proietta energia e crea una eggregora.
Una volta creatasi (autonomamente) l'eggregora, ogniqualvolta anche una singola persona pensa al suo oggetto (la persona in questione che viene ammirata), si connette con l'eggregora e cede ad essa parte della propria energia, che l'eggregora prende per aumentare il proprio potere.
Si creerà una massa di energia a disposizione del fortunato viveur (vip, idolo di quartiere o altro) il quale - sempre senza accorgersene cosciamente - potrà attingerne per rifocillare le proprie energie, mantenere un buono stato di salute ed anche per mantere operante la propria sessualità (infatti, si noti che se le energie dei fedeli sono vibrazioni di guarigione e se quelle delle lettere erano vibrazioni di paura, queste sono vibrazioni di entusiasmo e di energia erotica).
In questo modo, il soggetto è sempre carico, grazie al pensiero che di lui hanno le persone che lo conoscono. Anche quelle che lo odiano. Non sarà energia di erotismo, ma in qualche modo anche tale energia entrerà in uno scomparto dell'eggregora e finirà con il favorire ancora più notorietà al personaggio.

Una dinamica non molto diversa avviene in un fan club nei confronti di un proprio idolo.
Molti vip (ricordo in particolare un cantante) ammettono serenamente di tirare avanti grazie all'appoggio, al sostegno ed alla "energia" dei propri fans.
Può accadere, comunque, anche il caso in cui sia il fan ad attingere l'energia che tutto il gruppo ha inconsapevolmente immesso.
Se accade nei gruppi spirituali volti a venerare un guru o una divinità, deve poter accadere anche nei gruppi di fan. Sempre di adorazione si tratta.
Poniamo il caso di una adolescente che ascolti le canzoni del proprio cantante preferito. Una sera è depressa e triste, e ascoltanto la canzone, manifesta il desiderio che la musica e le parole di quelle canzoni possano illuminarla.
Ebbene, potrebbe accadere. Forse proprio tu che leggi, ne avrai fatto esperienza.
A dar sollievo alla fan è stato, in realtà, l'afflusso di energia che le è giunto dall'eggregora, caricata da tutti i fan e quindi anche da lei. Energia che, in qualche modo, come in un condominio, era anche sua.

Penso che questo articolo possa aver gettato luce su molti aspetti della vita in cui tutti si sono trovati almeno una volta.
E' facile, ora, capire come ognuno di noi si trovi costantemente sotto la presa di questa o quella eggregora, che con i loro tentacoli cercano di affascinare ogni anima a porsi sotto le proprie ali.
Quando ci entri, sei sotto controllo.

Non intendo dire, con questo, che sia necessario estraniarsi, sempre e per forza, da ogni tipo di collettività. La vita su questo mondo si basa sulle eggregore e sulle catene magiche, perchè le aggregazioni sono un fatto spontaneo e naturale: l'uomo è un essere sociale.
Sicuramente è più innocuo recitare il rosario (ed eventualmente sperimentare la bellezza di un'energia rigeneratrice) rispetto al subire gli effetti deleteri dell'energia di un gruppo di criminalità organizzata in cui si era entrati e dal quale si cercava disperatamente di fuggire.
Ciò che credo sia importante per tutti, è poter continuare questa esistenza con le idee un poco più chiare su come stiano le cose.
Credo di averlo fatto, anche stavolta.

Come sempre, restando a disposizione, in Milano, per chiunque voglia saperne un poco di più, voglia guardare dentro se stesso per iniziare o continuare un percorso di autentica crescita, o anche soltanto per scambiare due parole, invio a tutti il mio saluto in Luce e Amore.

Dorje Shiayvam Atothas

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Dorje Shiayvam Atothas

(Dott. Alessandro Segalini)

 

 

Counselor

Tantra Master

Grand Master Reiki  (18° liv.)

 

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