Dialoghi

(anni 2008-2010)

 

Il dono della chiaroudienza non è illuminazione.

Allievo: Finalmente ci si incontra. Io sono un risvegliato. Da tanti mi è stato detto che lo sono, ed ho vissuto esperienze che sono attribuite ai risvegliati. Ho sentito e conosciuto la mia anima, ed ora la mia vita è totalmente cambiata. Io vengo istruito dagli angeli e dalle entità più alte, e poi ho il compito di diffondere e di cercare di far capire agli altri ciò che ho imparato.

 

Dorje Shiayvam Atothas:  Benvenuto. Non mi pronuncio in tema di risveglio, preferirei restare al tema del nostro incontro: il corso di Reiki.

 

Allievo: Certamente. Possiamo iniziare. Ma come ti scrivevo, io sono qui anche come messaggero, ed oggi ho per te qualcosa che ti aiuterà.

 

Dorje Shiayvam Atothas: Messaggi per me?  Non ricordo di averne chiesti, ad ogni modo – se questo non disturberà la nostra lezione, che intendo fare seriamente come sempre, non avrò alcun problema ad ascoltarli. Non ora però, vorrei procedere.

 

Allievo: Alessandro, sappi che per prima cosa, solo l’angelo può guidarti. Perché l’angelo non interferisce nel libero arbitrio.

Le entità che vedo al tuo fianco, non sono affidabili. I miei angeli spesso me lo hanno detto: sono entità impure. Ma soprattutto, sappi che quelle entità ti condurranno fino ad un certo punto. Oltre, avrai comunque bisogno dell’angelo.

Sto vedendo Satana alla tua sinistra.

 

Dorje Shiayvam Atothas: vedo che, sebbene il motivo di questo incontro fosse il corso di Reiki, la ragione della tua presenza è un’altra.

Mi permetto soltanto di farti una domanda: come puoi affermare che le voci che senti sono di angeli, e come puoi essere certo che alla mia sinistra ci sta Satana?

 

Allievo:  Alessandro, sappi che un risvegliato vive in un modo diverso dagli altri. Non si può descrivere se non si prova. Per questo non può esserci un confronto. Devi fidarti di quello che ti dico. Ho avuto esperienze di tutti i tipi, sono stato istruito, ho visto, ho compreso. Satana non era al tuo fianco ma era poco più lontano, era lì per arrivare. Ti ripeto, devi fare molta attenzione con le guide che hai attorno. Ascolta il tuo angelo e lascia andare questi.

Alessandro, vedo che resti in silenzio. (ridendo) Mi stanno dicendo che il dubbio è peccato.

 

Dorje Shiayvam Atothas:  le presenze che mi stanno attorno rappresentano energie di divinità e di maestri ascesi, che da ormai due anni mi aiutano e mi assistono in ciò che faccio, nello svolgimento del  mio compito.

So com’ero, vedo come sono diventato. C’è stata evoluzione, accanto a Loro. Separarmene non è possibile ma soprattutto non è ciò che voglio separarmene ora.  Credo comunque negli angeli e sono ben consapevole, fin da quand’ero ragazzino, di avere un angelo accanto.

 

Allievo: il tuo angelo mi sta dicendo che è molto contento che tu creda in lui. Mi sta confermando che quello che tu stai facendo ora, in questa vita, attraverso l’insegnamento, è il tuo compito.

D’altronde, sai, si dice che l’allievo va dal maestro per imparare, ma a sua volta, l’allievo è anche un po’ il maestro. In questo caso, grazie a me, gli angeli ti hanno potuto parlare e portare questi messaggi.

Così anche tu puoi crescere.

Dorje Shiayvam Atothas: (sorridendo) Possiamo ora proceder e con la nostra lezione?

Allievo: Certamente. Ma sappi nuovamente che le cose più importanti per te sono quelle di cui stiamo parlando, e che non hai idea dei sacrifici e delle prove a cui un risvegliato è sottoposto. Io non posso più mangiare carne, le voci me lo dicono in continuazione. Eppure, sono stato messo alla prova ed ho trovato un pezzettino di carne dentro un panino che doveva essere di verdura. E queste voci (che spesso sono molto scherzose) mi dicono che posso essere continuamente soggetto ad imbrogli, e che non devo fidarmi nemmeno delle loro voci. Mi hanno detto anche che avrò molte prove da affrontare e molto da soffrire, anche se ho raggiunto questa condizione.

Dorje Shiayvam Atothas: (sorridendo) evidentemente il barista che ha preparato il panino ha lasciato cadere inavvertitamente un pezzo di prosciutto, o gli sarà rimasto attaccato al coltello.

Allievo: un risvegliato sa che questo è stato fatto di proposito. Per mettermi alla prova. Guai se lo avessi mangiato. Ma io me ne sono accorto.

Alessandro, eri in difficoltà, ma ora stai tranquillo. Sono arrivato io, ci sono qua io. Ora anche tu puoi crescere. Per prima cosa, ti prescriverò una dieta che dovrai osservare. Poi, ti sottoporrò a una serie di attivazioni. Tu sarai per me la cavia che attesterà la validità del mio metodo. E se tutto funzionerà, tu sarai il mio tramite per comunicare la volontà del Signore alle anime risvegliate della terra.

Non prendertela, fratello, se in questa vita il Signore ha concesso soltanto a me il risveglio. A te toccherà in un’altra vita. Io ti sto dando questa meravigliosa possibilità. Seguimi, ascoltami, fidati e fai ciò che ti dico.

Dorje Shiayvam Atothas:  ascoltami. Io rispetto il tuo sentire, e le esperienze che in questo momento stai attraversando, con tutto ciò che hai ritenuto di ricavarne. Ma credo che tu, pur sensitivo e forse risvegliato, sia caduto in un grosso equivoco.

Puoi testimoniare unicamente la tua chiaroudienza. Senti delle voci.

Nemmeno tu hai idea della loro provenienza.

Risveglio, è un concetto differente, che al momento non mi sento in grado di definire ma che so essere qualcosa di molto diverso.

Avevamo concordato il nostro incontro per un corso di Reiki. Questo voglio portare a termine.

Tutto il resto, mi spiace, non potrai farlo con me.

Potrai trovare altre persone. Se gli angeli e il Padre sostengono il progetto, sicuramente ti sarà mandato qualcuno in aiuto, in grado di fare siti web.

Il sito Reikimilano non si tocca.

Non posso spiegarti le ragioni di questa mia scelta, prendila così com’è ed accettala, come un risvegliato sa fare.

 

* * *

 

Pochi giorni dopo, tramite una canalizzatrice, posi alla Fratellanza Bianca la questione del risveglio, per comprendere cosa si intenda per risveglio, ma soprattutto se quest’uomo lo fosse veramente, perdurante la mia sensazione che si trattasse soltanto di una persona chiaroudiente tentata da entità delle basse sfere.

Questa la risposta:

Se un essere umano potesse intendere com’è concepito il Risveglio nella mente di Dio, egli sarebbe un Grande Essere e non un essere umano.

Hai percepito bene: quell’uomo era vittima di entità del basso astrale, le quali cercano di arruolare anime al loro servizio, e nel fare questo, molto spesso si divertono a ridicolizzare anime di luce che non hanno ancora sviluppato doni sul piano fisico, benché già li abbiano presenti in astrale, come nel tuo caso.

La tua anima ha opposto la strenua resistenza che soltanto un’anima che serve Dio sa opporre.

Fratello di Luce, sappi accettare questo messaggio da parte di un Messaggero di Dio: le tue richieste sono state accolte, ma occorre il tempo per raccogliere i frutti del tuo lavoro.

Persegui il vero oltre ogni limite ed allontana il lucro quale movente delle tue azioni, e quello che deve esserti donato, lo sarà presto.

Aspetta paziente e fiducioso, Fratello, e presto scoprirai il significato di queste mie parole”.

* * *

Esperienze e canalizzazioni successive hanno confermato che casi come quello sopra descritto, rappresentano l’esito di un’opera di sabotaggio operato da forze oscure su persone con doni psichici, al fine di farle deviare dal percorso verso la Luce.

Il Risveglio - come il buddhismo, l'induismo ed ogni mistica ci insegna -  è qualcosa che prescinde, e molto spesso si completa, senza l'intervento di doni spirituali. Tanto che in un antico testo tibetano si dice che una volta raggiunta l'illuminazione, è indifferente che una persona riesca o meno a manifestare doni soprannaturali o a compiere miracoli.

 

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