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Pratica di Secondo Livello.

Purificazione di pietre e cristalli con il Reiki.

Se avete acquistato un cristallo o intendete farlo (scegliendolo a caso seguendo la propria intuizione, oppure con decisione meditata), è vivamente consigliabile procedere alla sua purificazione prima di tenerlo in casa, portarlo indosso o utilizzarlo per sedute di cristalloterapia.
Potrebbe infatti aver assorbito energie negative da luoghi e persone con i quali è stato in contatto.

Per questo, acquistato un cristallo, si procede a tre operazioni:

1. purificazione

2. programmazione

3. carica

1. PURIFICAZIONE. Se si tralasciano i metodi più "tradizionali" (ad es: mettere il cristallo nel sale grosso per un numero dispari di giorni e notti), anche il Reiki  può assolvere a questo compito (purché l'operatore abbia conseguito almeno il secondo livello, dal momento che si utilizzano i simboli).

Un esempio di procedimento per la purificazione del cristallo è il seguente:

1. lavare il cristallo con acqua e sapone, poi lasciarlo sotto un getto d'acqua per circa 5 minuti e infine asciugarlo.
2. Porlo a terra (distanza circa 1-2 metri dalla propria persona) e - se si vuole - accendere una candela e bruciare un po' di incenso.
3. Invocare la luce divina, l'amore divino e l'energia Reiki.
4. Chiedere aiuto alle proprie guide, al proprio angelo custode, alla gerarchia angelica, alle guide Reiki, ai Maestri di Luce e ai Maestri Ascesi per la purificazione di tali pietre.
5. Centrarsi, o comunque connettersi all'energia in altri modi (ad es.: mani giunte sopra la testa).
6. Tracciare nell'aria o visualizzare i simboli e mentalmente farli entrare nel cristallo; qualcuno consiglia l'ordine 3(HSZSN)-2(SK)-1(CK)-3(HSZSN), da ripetersi 3 volte, ma ciò che è veramente importante è che i simboli vengano usati tutti e 3 e che - se l'intuizione ne manifesta l'esigenza - ci si soffermi maggiormente ad utilizzare il simbolo che si avverte più necessario nel caso concreto. Chi ha conseguito il terzo livello può aggiungere, alla fine, il simbolo maestro.
7. Ringraziare e chiudere il trattamento nei modi consueti.

2. PROGRAMMAZIONE.

Primo esempio di metodo: lo si pone tra il pollice e l'indice davanti alla fronte (in pratica di fronte al terzo occhio); si immagina di entrare al suo interno, di visualizzare una lavagna e di scrivervi un intento.

Secondo esempio: si concentra l'attenzione sul terzo occhio e si visualizza un fascio di energia luminosa uscire da esso. Si prende tra il pollice e l'indice il cristallo, lo si pone di fronte al terzo occhio e si visualizza l'energia entrare in esso. Contemporaneamente si stabilisce un proposito / intento (anche tramite visualizzazione di una situazione) e lo si trasmette al cristallo attraverso il fascio luminoso.

A quel punto anche la programmazione è completata.

Dal momento che il cristallo, per poter svolgere una qualche funzione utile all'essere umano, deve avere acquisito una certa carica energetica, il Reiki consente di ricaricarlo in tempi molto più rapidi rispetto ad una normale autoricarica che avviene automaticamente attraverso la luce.

3. CARICA.

30 minuti di semplice trattamento di primo livello (che si riducono a 15 con il secondo livello, per il quale adopererei soltanto il primo simbolo salvo esigenze di purificazione o riprogrammazione per le quali occorre ripetere tutta la procedura dal punto 1) sono più che sufficienti per fornire al cristallo una carica completa.

Queste ultime due fasi (programmazione e carica) possono essere, a mio avviso, incluse nel trattamento di purificazione sopra descritto: Prima del ringraziamento, si potrebbe chiedere che il cristallo venga caricato di energia per un determinato fine (aiutandosi con la visualizzazione di una frase o di una situazione); aggiungendo che, qualora la finalità da noi perseguita non si possa raggiungere, l'energia venga inviata al cristallo affinché possa portarci comunque aiuto in una modalità possibile e consentita, per il bene nostro ed il massimo bene di tutti. A questo punto si visualizza il cristallo luminoso, che irradia luce attorno a lui e anche a noi.

 

 

 

Nelle "Tecniche di trattamento Reiki" di Walter Lübeck e Franck Arjava Petter è indicata una ulteriore tecnica di attivazione:

- prendere tra le mani il minerale ed entrare in contatto con le sue vibrazioni

- alzare al cielo le mani contenenti la pietra, guardando in quella direzione

- cantare per almeno nove volte il seguente mantra: Hey Loa, Key Loa, Manaoh, Lo

 

 

- puntare le mani (contenenti la pietra) a terra, guardando in quella direzione, e ripetere lo stesso mantra per almeno nove volte

- mettere le mani (contenenti la pietra) davanti al cuore e ripetere nuovamente il mantra almeno nove volte

- ringraziare "il padre cielo e la madre terra" o comunque "il dio e la dea " per aver messo a nostra disposizione le pietre e i minerali con virtù terapeutiche, loro creature, ed invocare la loro benedizione sulle pietre e su voi stessi, affinché sia per voi possibile trattarle e impiegarle con finalità spirituali.

 

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