Reikimilano

The International University of Reiki, Tantra and Awareness

Amethyst Dharma Center
Milano (Italy)

Angeli ed Entità

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              Crescita personale

                      Angeli, Maestri, entità spirituali: chi sono

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In ogni religione è radicata la credenza nell'esistenza di entità invisibili o "spirituali".

 

Nel linguaggio degli addetti ai lavori, solitamente, Entità in generale è ogni soggetto pensante senza un corpo fisico (tale può essere anche l'anima di un defunto; un cd. "demone"; un "parassita" di natura non umana, ecc); tali esseri dimorano solitamente sui piani astrali, che sono quelli denominati anche "di IV dimensione"); invece, Entità di Luce è ogni soggetto pensante che ha raggiunto un determinato livello evolutivo e che si trova a dimorare su piani più sottili di quelli delle entità comuni (la cd. V dimensione e le successive, per chi le ammette).

 

Materia e Spirito: due cose diverse?

 

Spesso si tende ad operare la distinzione tra due ordini di realtà: la materia (come comunemente intesa) e lo spirito, inteso come la sostanza dei mondi sottili, energia pura, centro di irradiazione della coscienza, della consapevolezza, dell'intelligenza e - in ultima analisi - della stessa vita.

 

In realtà, altri ordini di riflessioni, in accordo con gli esiti della fisica quantistica, suggeriscono un'altra prospettazione della realtà: un'unica Essenza, un'unica Sostanza, manifestantesi in diverse modalità.

In accordo con la fisica quantistica, si ritiene esistano dimensioni parallele di realtà, ognuna delle quali avrebbe una propria struttura, con un proprio ordine di forme (estrinsecantisi, ad esempio, in oggetti, vegetali, esseri animati).

L'unica differenza tra questi livelli sarebbe, quindi, la diversa densità di quella "sostanza comune" di cui tutte sono composte.

Al livello più denso si troverebbero quindi gli oggetti del nostro mondo (la cd. materia, la terza dimensione, il mondo del piano fisico); sui livelli superiori si troverebbero la quarta, quinta dimensione e superiori, sulle quali dimorano esseri disincarnati il cui livello di evoluzione, solitamente (e salvo casi particolari), è direttamente proporzionale alla dimensione sulla quale sono in grado di vivere in modo stabile e continuativo.

Non vi sarebbe quindi una differenza ontologica, un diverso ordine di realtà, tra i livelli dello Spirito e quelli della Materia: tutto sarebbe fatto della "stessa cosa", ma strutturata in un modo diverso in ognuno dei diversi livelli paralleli, detti "piani" o "dimensioni". Livelli che probabilmente proseguono in una scala senza fine, o la cui fine, per il momento, non ci è possibile conoscere.

Su questi livelli troviamo Angeli, Maestri di Luce (o Maestri Ascesi), Maestri Cosmici e altri esseri di Luce.

Secondo il (limitato) punto di vista umano, che - pur a diversi livelli di evoluzione - resta ancorato alla dualità BENE - MALE ed in queste categorie tutto incasella, si è passati a catalogare in tal senso anche le Entità, che sono state distinte in Entità Buone (o Entità di Luce) ed Entità malefiche (alle quali spesso si associa il termine "demoni", per quanto tale termine possa avere anche il semplice significato di essere semidivino).

Inoltre, in aggiunta alla loro distinzione in buone o malefiche, si è sempre affermato che queste entità non sono tutte uguali: come tra gli esseri umani ci sono grandi diversità dovute all'età, al sesso, all'aspetto, alla forza fisica, alla personalità ed alle inclinazioni di ognuno, allo stesso modo ogni essere spirituale avrebbe proprie caratteristiche. Così esisterebbero, ad esempio, spiriti di tenebre (malefici) e di luce (buoni, illuminati dall'Assoluto). Tutti sarebbero in grado di osservare ed ascoltare gli esseri umani, ma solo alcuni sarebbero in grado di interferire nelle vite umane. E tra questi, non tutti potrebbero farlo nello stesso modo: c'è chi può apparire momentaneamente, chi può fare ascoltare la sua voce, chi rilascia profumi, chi può influenzare con la telepatia, chi può fare tutte queste cose, e chi non riesce a fare nulla.

Per quanto riguarda gli spiriti di luce, in base a quanto detto, avremmo così, ad esempio, spiriti guaritori, spiriti chiaroveggenti, e spiriti il cui compito è quello di proteggere e guidare verso Dio gli esseri umani.

Il fatto di possedere o meno le capacità indicate, ed in modo maggiore o minore, dipenderebbe dal grado di evoluzione raggiunto.

Se da millenni ogni uomo, di ogni luogo e cultura religiosa, pur utilizzando termini e nomi diversi, afferma ciò, sarebbe almeno opportuno porsi la questione se tutto ciò non possa essere vero. Il divino - ed in genere tutto il mondo invisibile - spesso si è manifestato e si manifesta all'uomo, talvolta con segni sensibili, altre volte tramite particolari persone, dotate della facoltà (potremmo dire del dono) di poter comunicare con essi.

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Su tali entità è stato scritto e detto veramente di tutto, talvolta con evidenti divergenze tra le diverse ricostruzioni; a riguardo, deve osservarsi che maggiori certezze non si ottengono neppure dai messaggi ricevuti o dalle esperienze individuali di incontro con Esse, trattandosi di una realtà immensa, varia e difficile da comprendere per un uomo.

E' sembrato quindi azzardato, nonché superfluo, in questa sede, disquisire sulle classificazioni della gerarchia angelica, illustrando i vari livelli ed i nomi delle entità, trattandosi di una realtà che non possiamo né vedere, né conoscere in modo adeguato.

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Possiamo comunque accennare alla distinzione, spesso usata, tra Angeli e Maestri (tra i quali ricomprenderei anche gli spiriti guida): i primi non avrebbero mai conosciuto la vita terrena ed i problemi umani, e giungerebbero dai livelli superiori per compiere i disegni di Dio ed aiutare gli uomini; i secondi svolgerebbero più o meno gli stessi compiti, collaborando con i primi, ma avrebbero compiuto un percorso di evoluzione dal basso verso l'alto, attraverso diverse reincarnazioni in vite umane, le quali avrebbero permesso e permetterebbero loro di conoscere e comprendere i problemi che da sempre ostacolano l'uomo nel suo progresso; avendo raggiunto un certo livello di evoluzione, non si sarebbero più trovati nella necessità di rinascere, e conserverebbero l'aspetto fisico della loro ultima esistenza terrena.

I Maestri, in particolare, sarebbero entità che, trovatesi un tempo nelle nostre odierne condizioni umane,  avrebbero terminato il loro cammino evolutivo,  si sarebbero purificate attraverso la trasformazione della loro energia materiale in energia spirituale, si sarebbero liberate (ritrovando il contatto e l'unità con la natura divina propria di ogni anima) dal ciclo delle rinascite e dalla necessità di reincarnarsi, e si troverebbero ora a sovrintendere sullo svolgimento del Piano di Evoluzione dell'Umanità, provvedendo affinché tutto si svolga secondo l'Ordine Divino.

I concetti di Maestro di Luce e di Maestro Asceso sono equivalenti; con Maestro Cosmico, invece, si intende un Essere di Luce evoluto che dimora nei piani sottili di un altro pianeta, di questo o di diversi sistemi solari.

Invierebbero messaggi, farebbero fiorire idee e perfino tendenze; quando occorre, provocherebbero intuizioni improvvise in qualche mente pronta a trasformarle in vantaggi per il vero progresso dell'uomo; farebbero in modo che tutto si diriga verso il compimento del Piano, senza fretta ma anche senza eccezioni. Pur essendo svincolati dalla Ruota delle Rinascite (in sanscrito 'Samsara'), di tanto in tanto qualcuno di essi si reincarna per vivere in una qualche situazione particolarmente delicata, dove è necessario l'intervento diretto per accelerare o comunque indirizzare decisamente il Piano in una direzione favorevole. A tal fine viene scelta qualche creatura già molto avanti nel Cammino, un Discepolo, che consapevolmente si presta allo scopo, poi essi si manifestano sul piano della materia per portare aiuto all'Umanità.

Secondo alcuni, Gesù di Nazareth sarebbe l'esempio di discepolo e di creatura evoluta attraverso la quale ha potuto manifestarsi il Cristo.

 

Negli ultimi anni, diverse persone hanno affermato di essere in grado di comunicare con questi Esseri, ed anche il sottoscritto si è trovato progressivamente attorniato da persone con questo dono, che gli hanno permesso, attraverso plurimi riscontri, di riscontrare l'attendibilità di quanto inviatogli da alcuni Maestri attraverso la mediazione di queste persone.

Questi Esseri, solitamente, nei loro messaggi, ci forniscono suggerimenti al fine di aiutarci (in un'epoca ove è sempre più inusuale affidarci ad un Guru) ad evolvere ed innalzare la nostra consapevolezza.

Ciò che ci viene suggerito, in generale, è di farsi scivolare di dosso tutte le "impurità" che in questo mondo tendono naturalmente ad attaccarsi a noi: desideri, accanimenti, attaccamenti, aspettative.

Ci viene suggerito di accettare le cose così come sono, rinunciando a volere imporre alla vita e al mondo la direzione concepita dal nostro punto di vista (necessariamente, inevitabilmente) parziale e limitato; accettare quindi anche il cambiamento, così come viene; evitare i fanatismi, anche sul piano spirituale, e allo stesso modo evitare le divisioni e le condanne a questa o quella corrente spirituale o religione; rimanere uniti, perseguire l'unità, trovare sempre il punto di vista che possa ricomprendere tutto l'insieme, anziché cadere nella spirale dei giudizi, delle reciproche condanne e delle separazioni; infine, lavorare sul proprio ego, cercando di individuarlo, riconoscerlo, osservarlo e accettarlo, cercando gradualmente di trasmutarlo, per giungere a sostituire il concetto di competizione con quello di collaborazione.

I Maestri hanno anche esortato ogni singolo uomo a fare la propria parte, trovando il proprio posto nel cerchio della vita, attraverso una "riconnessione"  con i ritmi naturali, con l'Armonia della Creazione, con il nostro Sé Divino, specificandoci che non sono là fuori o lassù, ma dentro ogni singolo essere umano che, se solo lo vuole, può facilmente andare a cercarli e quindi a "trovarli", per usare i loro termini.

Entrambe le categorie di esseri superiori (Angeli e Maestri) ci osserverebbero, e, potendo vedere i colori delle nostre aure in una visione globale, conoscerebbero istantaneamente ogni nostro pensiero, anche quelli più intimi e che si vorrebbero nascondere.

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La religione cristiana - ma in genere la tradizione biblica, dalla quale dipende anche l'islamismo - distingue le entità in "angeli" (spiriti illuminati) e "demoni" (spiriti malvagi). La parola Angelo (derivante dal greco ànghelos, cioè inviato) starebbe ad indicare la loro caratteristica di essere mandati da Dio, per eseguire i suoi disegni. Gli spiriti dediti (per volere divino) alla protezione degli uomini sono chiamati Angeli custodi.

 

E' da dire che Angeli e Maestri (di Luce e Cosmici) non esauriscono certamente la totalità degli esseri di Luce esistenti nel cosmo.

 

Fuori, o Dentro ?

Tanti, o Uno solo?

 

Tutto quanto si è esposto, può essere facilmente confrontato con analogo materiale reperibile su svariati testi così come sul web.

Dobbiamo riconoscere, tuttavia, che la prospettazione che emerge al ricercatore si rivela estremamente complessa e caotica.

Il sottoscritto stesso, negli anni, avendo vissuto esperienze sul campo, sia in modo diretto, sia con l'aiuto di numerose persone dotate dei doni della medianità e della veggenza, ha riscontrato che il quadro è complesso, ma anche che non potrebbe essere diversamente.

Infatti, come sul pianeta terra esiste un regno minerale, un regno vegetale, un regno animale e un regno umano, ognuno dei quali annovera centinaia di specie diverse e soprattutto miliardi di individui ognuno diverso dall'altro, è ragionevole aspettarsi che anche in dimensioni più sottili di uno stesso pianeta si ripeta la stessa varietà, e che a maggior ragione, la varietà di tipologie di Esseri viventi si riproduca in altri mondi appartenenti al nostro o ad altri sistemi solari, sia in terza dimensione (nei pianeti sui quali possa essere trovata la vita), sia in dimensioni superiori (in molte delle quali, anche sui pianeti del nostro sistema solare, c'è vita, la vita degli Esseri di Luce, tra i quali si annoverano, come detto, i cd. Maestri Cosmici).

 

Anche questa precisazione e queste constatazioni, tuttavia, possono far sorridere coloro che, avendo intrapreso il cammino spirituale da diversi anni, ritengono di aver ritrovato la connessione con il proprio lato divino.

Queste persone, infatti, sentono di aderire a quanto condiviso dai mistici di ogni tempo, e teorizzato in modo esplicito dal Buddhismo, specie in quello Tibetano.

Secondo questa visione, tutto sta dentro.

L'essere umano risulta essere un centro di coscienza e un punto di osservazione, ma lo stesso altro non è che una sfaccettatura del grande Diamante che è Dio, Tutto ciò che è, nel buddhismo tibetano denominato "la Luce Chiara".

In ogni essere umano, la vera natura è la Luce Chiara stessa, che è la medesima per ogni essere senziente e per ogni cosa esista. Il fatto di ammetterla o negarla dipende soltanto dalla consapevolezza che si è raggiunta della propria vera identità.

Se ogni essere ed ogni cosa non è altro che una sfaccettatura del Divino, occorre ricordare anche che sul piano del divino non manifestato (il Divino "a monte" delle varie dimensioni più o meno dense in cui si manifesta) non esistono né tempo né spazio, né alcuna differenziazione.

E' chiaro, quindi, che se l'essere umano, attraverso la meditazione ed una seria introspezione, riesce a ricongiungersi in modo consapevole con la sua Vera Natura (la Luce Chiara), realizza immediatamente di essere un unico Organismo insieme ad ogni altro essere senziente.

Ma realizza anche, che in realtà, senza spazio e tempo, non vi è alcun luogo ove si possa andare, non vi è alcun luogo da cui si provenga;

in verità, ciò significa che non c'è neppure un altro mondo e un'altra dimensione in cui si potrà andare:

ognuno, può realizzare che "è sempre stato lì, ovvero ovunque e da nessuna parte".

In questa prospettiva, per ogni persona umana, angeli e maestri (così come ogni altra persona, animale, vegetale o minerale presente) sarebbero unicamente delle manifestazioni del Tutto in una particolare forma, racchiuse all'interno della propria coscienza, del proprio Se' divino, che, al modo di un ologramma, contiene il Tutto.

L'esperienza di prendere l'auto o il bus e di spostarsi in questo o quel luogo (e di impiegarci x tempo), così come quella del trapasso durante la morte fisica, oppure quella di un contatto con un Maestro cosmico durante la meditazione, sarebbero tutte dello stesso tipo, e non avrebbero più consistenza che un'esperienza sognata: si tratterebbe unicamente di un giro all'interno della realtà della mente. Mente individuale e mente collettiva.

Mente che rappresenta una struttura di forme, di manifestazioni, che maschera la vera natura del reale, in cui non vi è spazio, non vi è tempo, non vi sono "io" e "tu", "io" e "lui / lei / loro" ma solo l'Essere.

E l'Essere è tutto dentro.

In quel momento, capisco che in realtà, non c'è alcun cammino da fare, non c'è alcuna illuminazione da conseguire, non c'è alcun aiuto da ricevere da un nostro simile o comunque dall'esterno, perché l'esterno non esiste, non c'è.

In quel momento posso realizzare che io sono il sasso, io sono il filo d'erba, io sono il pianeta che vedo tramite il telescopio, io sono il mio vicino di casa, e sono finanche il grande maestro asceso al quale chiedevo aiuto.

In realtà, l'aiuto ed i segnali ricevuti, ero io stesso a darmeli.

Perché - ripetere non fa male - tutto è dentro.

 

Personalmente, sento la tendenza di unificare ciò che è separato; pertanto, mi sento di abbracciare contemporaneamente entrambe queste verità.

Sento la verità della prospettiva "idealistica" non duale, che considera ogni cosa come una manifestazione effimera di un'unica Realtà presente dentro di noi; ma dal momento che la coscienza dell'essere umano apre il suo sguardo alla terza dimensione, sento opportuno mantenere anche la visione duale, e in base a questa, mantenere in vita i concetti e la consapevolezza dell'esistenza degli Esseri di Luce.

Possiamo fare l'esperienza di contattare questi Esseri (anche direttamente, attraverso la meditazione) e riceverne messaggi contenenti consigli e - talvolta - premonizioni che poi si avverano. Questi "interventi" si rivelano indubbiamente utili e scaldano il cuore.

Nel momento in cui raggiungiamo uno stato di totale distacco dalle forme, in modo permanente oppure temporaneo durante una profonda meditazione, varrà anche la constatazione che tutto questo (angeli, maestri così come tutti i nostri simili, colleghi, parenti, amici) è unicamente un'illusione, come il riflesso della luna sull'acqua, di qualcosa di più profondo che è già interamente dentro di noi ad un livello che attende soltanto di essere scoperto.

Angeli cosa sono maestri cosa sono angelo custode

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Possessioni.

Spendiamo soltanto poche parole su un fenomeno discusso da millenni, ovvero la possessione.

Essa può definirsi come un tentativo di un'entità (si badi, non soltanto di quelle connotate come "malvagie" e più correttamente appartenenti alle dense frequenze del basso astrale, ma anche un'entità connotata come "buona" e quindi dimorante su piani elevati ed evoluti, talvolta) di utilizzare il corpo di un essere incarnato.

Le opinioni a riguardo sono tante, in quanto, secondo alcuni e secondo il senso comune, nella possessione l'entità verrebbe a "possedere" letteralmente il corpo dell'essere incarnato, prendendo il posto della sua anima (il cui destino e la cui collocazione, nel frattempo, non vengono chiariti).

Le entità di luce interpellate da gruppi medianici, appositamente costituiti per ricevere informazioni sul mondo spirituale, ci dicono (conformemente ad una corrente di pensiero esoterica) che una possessione non può costituire un impossessamento del corpo nel senso letterale, che possa mettere nel nulla l'anima del vivente. Ciò in quanto tra il corpo e l'anima esiste un legame (la cosiddetta "cordicella d'argento, oppure il cd. "filo di aka"), che non può spezzarsi se non con la morte definitiva. La possessione costituirebbe, quindi, un'operazione di affiancamento, con la quale l'entità eserciterebbe il suo potere sul vivente, influenzandolo in vari modi, talvolta molto sottili.

Guardando gli indemoniati descritti nei racconti degli esorcisti (anche cattolici), emerge come il malcapitato, talvolta, inizi a sentir nascere, nel corso dei giorni, un'avversione innata nei confronti di cose che, in precedenza, non creavano alcun disturbo. Ed emerge come, inizialmente, loro stessi interpretino tali nuove disposizoni d'animo come proprie, o come frutto di malesseri fisici propri, se non soltanto di malumori dovuti ad altri problemi.

Talvolta è l'entità che, tentando di insinuarsi nell'inconscio della vittima,  ispira ed infonde stati d'animo negativi al momento opportuno, nonché immagini di paura e sentimenti di difesa verso realtà assolutamente innocue, spesso rappresentanti realtà spirituali e religiose.

Non si nega che, nei casi estremi, l'influenza sia talmente forte e continua da indurre il soggetto a modificazioni radicali, nonché da portarlo, spesso, in uno stato di trance in cui a parlare è l'entità. Ma anche questo non è nulla di diverso da ciò che avviene nel lavoro di molti medium. Ciò che cambia è la durata, il carattere positivo o negativo dell'influenza e, soprattutto, la sua controllabilità da parte del vivente (possibilità di interromperla e/o di produrla soltanto quando lo si desidera).

 

Perchè accade ciò?

Ogni possessione o intervento occulto in genere, così come ogni evento, avviene sotto la volontà ed il controllo di Dio. La mente divina consente che creature viventi (persone, animali, ecc.) possano interferire con noi ed anche farci del male; allo stesso modo, in altri casi (fortunatamente più rari), consente attività di disturbo o comunque di influenza da parte di entità disincarnate.

 

Un caso emblematico che può citarsi come esempio è quello di Anneliese Michel (da cui il famoso film "L'Esorcismo di Emily Rose"), giovane tedesca di famiglia cattolica, vittima mortale di una possessione.

Alla stessa, pochi giorni prima della morte, apparve la Vergine Maria dei cristiani, confermandole che la sua sofferenza era permessa da Dio per ricordare al mondo che il diavolo esiste ed è terribile. Le chiese se volesse guarire oppure offrirsi come vittima per testimoniare la reale personificazione del Male.
La ragazza decise di offrirsi come vittima e riportò tutto il dialogo avuto con la Vergine in una lettera che verrà realmente letta durante il processo.
La tomba della giovane è meta di continui pellegrinaggi. Molti posseduti durante la visita sono stati istantaneamente liberati.

 

Quanto sopra osservato è di fondamentale importanza e andrebbe tenuto presente soprattutto di fronte ai casi (quale quello appena accennato) di fallimento del rituale di esorcismo.

L'operatore, infatti,  inizia un rituale atto ad invocare la divinità ed il relativo aiuto. Ma non ha tenuto presente (o comunque solitamente non sa) che la situazione di sofferenza che lui vorrebbe immediatamente eliminare, forse è proprio permessa e voluta nei piani "alti"; forse è stata addirittura pianificata ed accettata, prima del viaggio sulla terra, dall'anima attualmente vittima della possessione, come parte essenziale del proprio progetto di vita. Così era nel caso sopra indicato e così è stato nel caso di altre persone (alcune delle quali santificate dalla Chiesa Cattolica) che hanno dovuto convivere anni (o addirittura fino alla morte) con una possessione della quale erano vittime; casi in cui le stesse entità occupanti hanno ammesso di essere consapevoli che la loro presenza nel corpo della vittima era tollerata, permessa o, in alcuni casi, addirittura voluta da Dio per uno scopo.

Quale scopo? Principalmente, mostrare alle altre persone l'autenticità del "male" e portarle a desiderare un ricongiungimento con la dimensione di Luce (il che comporta, in definitiva, un loro riavvicinamento a Dio, una ripresa di consapevolezza della Sua esistenza nonché il desiderio di restituire ad Esso l'amore ricevuto tramite la creazione).

Il problema dell'impiego inutile di tempo e mezzi in esorcismi già destinati al fallimento potrebbe essere risolto abbastanza efficacemente attraverso la collaborazione di persone dotate di facoltà medianiche. Le stesse infatti, anche senza la necessità di presentarsi davanti all'indemoniato (circostanza da evitarsi in considerazione della loro maggiore sensibilità e vulnerabilità), potrebbero, in una breve seduta di preghiera e meditazione, ricevere messaggi da entità guida (di loro stessi, dell'esorcista, dell'indemoniato) e da altri spiriti di luce, dai quali sarebbe abbastanza facile ricavare informazioni sul caso di cui ci si occupa.

E', del resto, il metodo utilizzato da alcuni guaritori (ad es.: operatori di Reiki) i quali, trovandosi di fronte a casi difficili -  ma ricordando altresì di avere ottenuto guarigioni quasi miracolose in alcuni sporadici casi - per chiarire la situazione si avvalgono dell'aiuto di sensitivi di fiducia per conferire direttamente con i loro spiriti guida, ai quali chiedono chiarimenti e delucidazioni generiche e sul caso di cui attualmente si occupano.

In tale sede l'operatore dovrebbe chiedere tutto: se sia autorizzato ad intervenire, se vi sia un modo per liberare efficacemente la persona posseduta e quale sia; quanto tempo sarà necessario, quali saranno le difficoltà e i rischi del caso per tutti; di quale aiuto spirituale si potrà disporre.

Soltanto qualora, instauratasi la comunicazione, le Guide confermino che la liberazione avrà successo e che l'operatore sarà protetto ed assistito da Angeli ed Entità di Luce che sovrintenderanno all'operazione, si potrà essere certi che l'esorcismo avrà efficacia pressoché immediata, alla stregua di quelli effettuati da Gesù Cristo o da altre figure note (ad es. Padre Pio: da notare che lo stesso aveva facoltà extrasensoriali che gli permettevano di comunicare con entità disincarnate).

Senza questi doni, ogni altra valutazione resta affidata alle impressioni ed all'intuizione (il sottoscritto, in alcuni casi di intervento, avverte una sorta di brivido che, per esperienza, sta ad indicare un assenso da parte delle Entità positive, che si apprestano a partecipare; la presenza di tale brivido prelude sempre ad un'operazione breve ed efficace; la sua assenza, spesso, ad un fallimento).

 

Purtroppo è da dire che la Chiesa Cattolica nutre ancora oggi una certa diffidenza verso persone medianicamente dotate, le quali, se intendono frequentare una parrocchia e le varie celebrazioni, solitamente si sentono costrette a nascondere i loro doni. Accade così che molte risorse utili non vengano utilizzate, e che, conseguentemente, molte volte si agisca alla cieca con grande dispendio di risorse.

Ma quanto è stato ed è svolto dagli esorcisti della Chiesa Cattolica è comunque da incoraggiare e da apprezzare e, in molti casi, porta alla liberazione della persona posseduta.

 

Fonte di una possessione può essere, oltre all'iniziativa dell'entità disincarnata, un rituale umano, di magia nera oppure bianca (con conseguente diversità di scopi).

 

Si è accennato al fatto che una possessione possa essere operata anche da entità di luce. Ciò è perfettamente possibile ed è stato verificato, durante alcune esperienze, anche dal sottoscritto.

Senza fare troppa fatica, riscontri di possessioni di entità positive possono leggersi, se si presta attenzione, in molti racconti di miracoli e di vite di santi, così come in altri racconti meno "cattolici" ma non meno pregnanti e significativi, nei quali una persona umana (talvolta un bambino) annuncia una profezia, spesso portandosi da un luogo ad un altro o compiendo qualche azione insolita e significativa, che acquista un significato ben preciso nella vicenda che va sviluppandosi.

Un aiuto soprannaturale fornito tramite una presenza angelica può essere, in ogni caso, frutto di una richiesta nella preghiera e nella meditazione (da svolgersi, comunque, con una certa serietà e consapevolezza).

Altre volte l'aiuto è deciso nel mondo spirituale, dalla stessa entità operante o da altre che seguono gli esseri umani. Tale aiuto può consistere nel fermare un tentativo di suicidio, nel guarire una grave depressione che potrebbe portare allo stesso risultato, ed altro ancora; altre volte può accadere che, per fare del bene a qualcuno o per convincerlo sull'esistenza dell'amore universale, un'entità si serva di una persona al fine di "spingerla" a compiere gesti di amicizia e di affetto che la stessa, da sola, non avrebbe l'energia o il coraggio di compiere, magari pur volendo farlo.

Occorre una casistica? Un'entità disincarnata dimorante su piani più elevati del nostro, se decide di uscire dalla propria sfera e venirci in aiuto, può:

- ricordare un impegno / un'azione che la persona doveva compiere;

- far recepire un messaggio alla persona, tramite sogno / intuizione / visione a mente sveglia;

- lentamente, nei mesi, accelerare la crescita spirituale di una persona con consigli mirati e nozioni (è, del resto, il lavoro dello spirito guida, ma in certi casi tale opera è finalizzata ad ulteriori obiettivi specifici);

- in modo sottile ed inconsapevole, aiutare (dando una "spintarella") una persona affinché la stessa trasmetta l'amore divino ad altri tramite parole ed azioni, e ciò in qualsiasi modalità. Ciò non annulla il libero arbitrio, in quanto si tratta di "spingere" la persona a fare quello che già vorrebbe fare, o comunque a farglielo fare mentre la stessa viene illuminata sulla giustizia e sulla bontà dell'azione che va a compiere, di modo che nel futuro possa decidere liberamente di ripetere il gesto.

Chiaramente, l'entità di luce presta il suo aiuto soltanto se la finalità è meritevole e, naturalmente, se tutto ciò è approvato dalla volontà di Dio.

L'importante è vivere volti alla Luce, cercando la verità, la giustizia, l'amore ed aprendosi all'ascolto di Dio e alla preghiera. Solo così allontaneremo le entità negative e ci procureremo la stima degli angeli, i quali ci proteggeranno e - nel momento in cui la Volontà divina riterrà opportuno e necessario - potranno contare su di noi per compiere un gesto d'amore.

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Ricordando, in ogni caso, anche l'altra prospettiva, l'altro ordine di verità: gli angeli (e tutti gli Esseri di Luce) come parti di noi, già lì, da sempre lì ed in attesa soltanto di essere trovati.

 

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L'angelo custode.

 

Come contattare il proprio angelo custode?

 

Non si può dare una regola generale, in quanto ogni persona umana, così come è diversa dalle altre e vive una vita che è stata preparata unicamente per lei, allo stesso modo gode di un aiuto soprannaturale unico e diverso da quello di altri, anche in funzione del livello di evoluzione via via raggiunto dalla persona stessa, nonché delle difficoltà che dovrà affrontare, secondo il progetto preparato per lei da Dio.

Comunque, condizione fondamentale per instaurare un rapporto di comunicazione col proprio angelo è, anzitutto crederci. Crederci veramente. Non è facile, ed in ciò possono essere di aiuto i racconti delle esperienze soprannaturali di altre persone, meglio se amiche o comunque conosciute personalmente.

Ogni individuo - credente o ateo, buono o cattivo che sia - ha accanto un'entità invisibile, di natura spirituale, dotata - in misura maggiore o minore - di eccezionale intelligenza e di straordinari poteri, in quanto recante in sé una parte dell'energia divina che anima la creazione e che viene messa a disposizione del suo protetto.

Occorre riprendere il concetto di aura già esposto in precedenza, per chiarire che ogni entità incarnata o disincarnata emette vibrazioni di una certa frequenza, che sarà maggiore o minore a seconda della densità del piano in cui ci si trova (materiale, astrale, ecc.), nonché, per entità dello stesso piano (ad esempio tra uomini), dall'evoluzione spirituale raggiunta e anche dallo stato d'animo momentaneo (che pur può mutare nei limiti fissati dall'evoluzione raggiunta).

Gli angeli messi a guida di una persona umana vibreranno, in ogni caso, con una frequenza superiore al loro assistito.

Il reale problema è che se noi non riusciamo ad essere  genuini, disponibili verso gli altri e aperti al mondo, è assurdo pensare di entrare in contatto con i Mondi Spirituali. Per questo è  di fondamentale importanza lo stile di vita. Non solo quando tentiamo di metterci in comunicazione con gli Angeli, ma in ogni momento dobbiamo cercare di essere padroni di noi stessi, delle nostre emozioni, dei nostri impulsi.

 

Gli Angeli possono entrare in contatto con noi in diversi modi: generalmente forniscono l'idea giusta per la soluzione di un problema, l'ispirazione per un'opera d'arte o la scelta di un comportamento. Talvolta, raramente e in caso di necessità di soccorso, si presentano sotto le vesti di persone comuni o come figure di luce.

Il contatto con entità angeliche (quindi dimoranti su piani superiori) richiede una disponibilità di entrambe le parti a cambiare le proprie vibrazioni (che dipendono dallo stato d'animo, dalla purezza dei pensieri e dall'evoluzione raggiunta).

Gli angeli possono disporsi alla comunicazione con noi, ma non possono scendere più di tanto, se non c'è la disponibilità della persona a cercare di alzare le proprie vibrazioni.

Ciò può essere fatto anzitutto rendendoci consapevoli che cerchiamo un angelo realmente esistente e che può percepire continuamente i nostri pensieri. Fatto questo, occorrerà cercare di purificare l'animo da pensieri inquinanti (quali ad esempio rancori, risentimenti, invidie, ma anche pensieri di attrazione verso beni materiali, verso carriera e prestigio, o anche verso altre persone, specie se trattasi di mera attrazione fisica). In questo lavoro può aiutare la preghiera, specie se associata alla meditazione, nella quale vengono allontanati tutti i pensieri estranei, visualizzati come nuvolette passeggere che lasciano spazio al cielo sereno.

 

Sarà utile accendere una candela bianca o un cero benedetto, nonché bruciare un po' di incenso. Quindi, dopo la recita di qualche preghiera, di cui qualcuna a lui dedicata, si potrà parlare al proprio angelo, rivolgendogli le proprie richieste, premurandosi di osservare il rispetto che si deve ad una creatura soprannaturale rappresentante della potenza divina.

 

Durante il monologo, è possibile chiedergli, se non lo si conosce, di venirci in sogno per mostrarsi o almeno per rivelarci il suo nome, nonché per fornirci le risposte che cerchiamo (e sono veramente utili ed indispensabili?).

 

In alternativa, si può tentare di entrare in meditazione profonda per comunicare direttamente. All'uopo è possibile consultare qualche testo specifico, indicato nella bibliografia ragionata.

 

Come capire che l'angelo ci manda un segno: si può avvertire un brivido o un formicolio diversi da quelli abituali, una sensazione di calore, la sensazione di un soffio sulla pelle, oppure un pensiero positivo forte, eventualmente premonitore.

In ogni caso, rammentiamoci che, per comunicazioni di questo tipo, occorre una grande pazienza. Dobbiamo provare e riprovare, senza sentirci frustrati se non otteniamo risultati, in quanto mai e poi mai tale insuccesso potrà essere imputato ad una negligenza o all'inesistenza del proprio angelo. L'impossibilità di stabilire un contatto dipende, in ultima analisi, da noi, dal nostro stile di vita, dalla purezza dei nostri pensieri, e, infine... dalla volontà di Dio, da ciò che Egli ritiene sia meglio per noi, fosse anche l'esperienza - che possiamo dover affrontare - di cavarcela da soli.

Mi presento

Mi chiamo Alessandro Segalini (più conosciuto con lo pseudonimo Shiayvam Atothas), vivo ed opero a Milano.

Ho iniziato ad interessarmi al mistero e al paranormale dall'età di otto anni, per continuare a coltivare questo interesse nell'adolescenza.

Sono diventato insegnante di Reiki e, successivamente, ho continuato ad approfondire il campo dell'energia e dell'invisibile attraverso la frequentazione di altri corsi e convegni, accogliendo esperienze di sciamanesimo, yoga, meditazione.

Misteriosamente invaso da persone sensitive e veggenti desiderosi di risvegliarsi, ho condotto con esse un lungo ed intenso lavoro di sperimentazione, volto a fare emergere e quindi a meglio conoscere le doti, spesso ancora latenti o poco sviluppate, che possedevano.

E' stato un viaggio che ci ha portati dentro l'occulto, a praticare la medianità in tutte le sue forme, dalla classica seduta spiritica, alla seduta di channelling, a forme più avanzate di contatto tra persone che hanno potuto consentire delle letture sulla persona a grandi distanze e quindi l'invio di energie di guarigione.

Durante gli anni di questa sperimentazione, più volte vi è stato modo di vivere esperienze di contatto angelico e con anime di trapassati. Esperienze che hanno portato a dubbi, perplessità, rivisitazioni di teorie prima aprioristicamente accettate o ripudiate sul tema.

Interessatomi all'alchimia, ho elaborato un metodo denominato Amethyst Tantra Yoga (per il quale rinvio ad apposita pagina di questo sito o a ricerche sul web).

Pratico ed insegno in autonomia il Reiki ed altri percorsi psico-spirituali oggi rientranti nella materia olistica (tutelata dalla legge n. 4/2013) nella realtà che ho simbolicamente denominato Amethyst Dharma Center.

Sono oggi a disposizione per consulenze sulla materia olistica a trecentosessanta gradi. Posso accompagnare persone di ogni età nel proprio ed individuale percorso di crescita spirituale attraverso percorso codificati (tra cui il Reiki) o in un percorso personalizzato ed individuale, nel quale mi servo, al bisogno, di ogni tipo di strumento terapeutico: dall'ipnosi regressiva, all'uso della suggestione cosciente, alle tecniche di Amethyst Tantra Yoga al fine di lavorare sugli schemi reattivi e sulle emozioni, al massaggio energetico e terapeutico volto a coadiuvare il rilascio emozionale e a stimolare lo scorrimento dell'energia nel corpo.

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I miei strumenti di divulgazione

Di questi tempi, ogni persona, quantunque possa ritenersi pura e nobile negli intenti, non può essere di grande aiuto verso gli altri allorché nessuno sappia della sua esistenza.

Conoscere, farsi conoscere, comunicare all'esterno le proprie proposte, è pertanto qualcosa di indispensabile.

Questa pagina rappresenta la mia scuola:

 

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